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Esperienze

Quando, raramente, intorno è silenzio

silenzio

Da piccola non mi sono mai trovata a pensare alla solitudine, la testa era sempre impegnata in altre cose, a giocare con le mie amiche più care, a litigare con mio fratello (lui litigava, io avrei camminato sui carboni ardenti per lui!!!! 🙂 ), non avevo spazio per essere sola o starmene per conto mio e quand’anche mi fossi trovata ad esserlo, probabilmente non mi sono mai sentita così.

Ora che sono più vecchia grande, mi capita spesso di cercare la solitudine, di essere a contatto con me stessa, starmene da sola a pensare, o a passeggiare, o a leggere, ad ascoltare musica, a scrivere. Ci sono volte che il silenzio che cerco è leggero, colorato, vuoto; altre invece è assordante, pesante, pieno e bianco/nero.

Non durano molto i miei silenzi, con tre figli…. giusto il tempo di un respiro!

Ma in quel respiro nascono storie, vengono fuori racconti, che spesso cerco di intrappolare nero su bianco su un foglio, o di trasporre sulla tastiera del computer se me lo ritrovo a fianco. Ho sempre fatto così fin da piccola: biro e taccuino e via a scrivere i pensieri, per renderli immortali sulla carta, per rileggerli in altri tempi e altri luoghi….cosa che poi metodicamente non faccio, perchè hanno un senso nel momento in cui li scrivo, e ne acquistano un altro nel momento in cui appoggio la penna o fermo le dita.

Mi capita spesso, al termine di un film o di un libro di sentire il dovere di scrivere per consentire alle emozioni di uscire. A volte penso che anche lo sport serva a questo, come se sudando e traspirando oltre ai liquidi io possa permettere anche a qualcosa di più emotivo di uscire. E per quanto sembri impossibile “staccarsi” o “sconnettersi” con i figli che sovrappongo parole, risate e domande ai tuoi pensieri, accade. A volte il filo si perde nel dare risposte, riprenderli perchè superano il limite, oppure per intervenire in caso di scontri, ma i pensieri attendono solo di essere rintracciati e liberati. Almeno a me succede così.

Quando intorno si fa silenzio il tempo si ferma e quasi hai paura di respirare per non interrompere l’equilibrio. Sono talmente rari questi momenti che non puoi non riconoscerli. Solo vorresti durassero di più….

Questo è uno di quelli.

Ed ora è già finito.

firma_Sara

 

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8 Comments

  • Reply Francesca Moscarelli

    Quanto è vera questa cosa…quanto ci sfugge di noi stesse nel caos quotidiano… <3

    Gennaio 10, 2017 at 5:31 pm
    • Reply Sara

      BEh sì, soprattutto se mi vedi dal vivo con le mie occhiaie, i miei capelli da pazza e il mio “trucco” diciamo al naturale!!!
      Però quanto preziosi sono questi piccoli attimi, così brevi ma che passano difficilmente inosservati!!!!!!
      besitos

      Gennaio 10, 2017 at 5:38 pm
  • Reply Vero Biologico

    io di figli ne ho uno ma ti assicuro che questi moneti li conosco anche io e penso siano ancor più piacevoli perché rari!

    Gennaio 10, 2017 at 6:14 pm
    • Reply Sara

      Vero, i figli hanno l’incredibile potere di decuplicare il rumore o i suoni in casa, che siano uno o 10!!!! Per fortuna non durano troppo questi momenti perchè già nell’arco di qualche misero minuto mi vengono in mente mille idee…..:-)

      Gennaio 10, 2017 at 6:26 pm
  • Reply seredg

    Il silenzio. Parola sconosciuta. Devo aprire il dizionario. Vado. Poi torno eh?

    Gennaio 11, 2017 at 10:42 am
    • Reply Sara

      🙂 🙂
      Non sai che è una parola come “petaloso”????

      Gennaio 11, 2017 at 12:03 pm
  • Reply Azzurra

    A me piace molto il silenzio, ed è per questo che mi piace così tanto andare in montagna, su sentieri poco battuti… lì riesco a ritrovare, per pochi attimi, me stessa: fino a che non arrivano anche i miei bimbi, e mi iniziano a chiamare!

    Gennaio 13, 2017 at 3:21 pm
    • Reply Sara

      Hai ragione Azzurra, la montagna è maestra anche in questo!!!! Anche io trovo, pur in compagnia, la possibilità di ascoltarmi meglio!!!!!
      Chissà se riusciremo ad organizzare una scampagnata tra mamme????

      Gennaio 27, 2017 at 7:06 pm

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