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Educazione

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    Adolescenza: tra feeling e conflitto aperto

    conflitto e adolescenzaUn tema che non ho ancora trattato nel nostro ciclo di incontri virtuali sull’adolescenza è il tema del conflitto. Argomento particolarmente impegnativo, che vivo in prima persona proprio perchè in casa c’è una bellissima farfalla che sta spiegando le ali e abbandonando il suo bozzolo. Peccato che mentre l’infanzia spesso viene descritta con immagini poetiche, l’adolescenza è il periodo più prosaico di tutta la vita dei nostri figlioli.

    Con l’adolescente la relazione è estremamente complessa e variabile, perchè nell’arco di un intervallo brevissimo di tempo si passa dal tempo sereno ai rovesci temporaleschi, dal feeling al conflitto aperto. 

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    Collaborazioni, Educazione

    Televisione: salvezza o male assoluto

    televisione e bambiniHo sempre pensato che i miei figli non avrebbero guardato la televisione o comunque avrebbero avuto orari fissi molto rigidi, massimo 2 ore al giorno per qualsiasi dispositivo con schermo e tante altre bellissime idee così.. poi sono diventata mamma.. di tre!
    Ho provato a tenere il punto con il primo, ma arrivato il secondo già ho iniziato a vacillare e poi con la terza è crollato tutto e sono capitolata definitivamente!

    Ma siamo sicure che la televisione sia il male assoluto?!?

    Quando nel momento in cui metti piede in bagno senti nella stanza di fianco le urla diaboliche del primogenito che incita la sorella a lanciarsi dal punto più alto del divano come fosse Tania Cagnotto, sopra al secondogenito, che dovrebbe fungere da cuscino.. no dai la situazione non è sempre così.. a volte è pure più tragica. Allora mi pongo qualche domanda e provo a riconsiderare le mie profonde convinzioni e rigide basi educative. Conclusione: quando vedo che i dolci pargoli diventano un po’ agitati e troppo fisici, risolvo mettendoli seduti davanti allo schermo di un bel Panasonic LED TV.
    Come per tutto la giusta misura e il corretto uso fa la differenza, con delle regole ben definite può diventare non solo la baby sitter che ti permette di avere quei momenti di tranquillità per poter cucinare la cena, ma può anche essere un ottimo strumento educativo.

    Come far diventare la televisione la nostra alleata?

    Intanto mettete in chiaro subito tutte le regole con i figli, magari stilando un elenco di regole studiate insieme come promemoria e se crederanno che siano farina del loro sacco le rispetteranno più volentieri, quindi giocate d’astuzia.
    Cosa segnare nell’elenco:

    • il tempo massimo giornaliero, magari mettendo loro a disposizione un cronometro;
    • una lista dei canali permessi;
    • una lista dei programmi banditi;
    • naturalmente annotate anche le conseguenze,  se verranno disattese.

    Nella nostra lista abbiamo aggiunto anche la visione ogni settimana di un film o un cartone a scelta in lingua originale, di solito scegliamo qualcosa che abbiano già visto così conoscono già la trama e il senso delle frasi che sentono e possono famigliarizzare con il suono di un’altra lingua.

    Naturalmente ci sono tantissimi programmi educativi a disposizione sia su youtube che sui vai canali televisivi, da selezionare in base all’età e agli interessi dei bimbi.
    Sebastiano adora fin da piccolissimo Ulisse e Alberto Angela, così come i programmi di informazione scientifica come Leonardo (su Rai3), che dura pochi minuti ma è semplice e molto chiaro, interessante già dai 6/7 anni di età.
    Per i piccoli artisti c’è Art Attack, sempre fonte di ispirazione per i miei bimbi, naturalmente evitatelo se non avete voglia di creare/pasticciare con loro, perchè dopo ogni episodio partiranno con gli attacchi d’arte e produzioni industriali di cianfrusaglie opere d’arte.
    A Caterina invece è sempre piaciuta molto Dora l’esploratrice, che ha parti in lingua inglese, musiche e balli.

    E voi, cosa ne pensate? Avete programmi da consigliarci?

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    Adolescenza: Mamma, io esco!

    mamma, io escoSiamo giunti alla fatidica età in cui tuo figlio, nel mio caso figliA, non ti chiede più le cose, ma te le comunica, della serie ti informa di qualcosa che ha già deciso e che non presuppone il tuo beneplacito, ma semplicemente il tuo esserne a conoscenza. Di quando tu dici: “Scusa ma potevi parlarmene!” e per risposta ottieni un “Infatti, te l’ho detto!”.

    Siamo arrivati al quel punto della vita dei figli in cui tu genitore servi esattamente come il sale per un iperteso, perchè i figli si sentono padroni della loro vita e delle loro scelte e tu conti come il due di picche quando la briscola è bastoni. Anche se a volte il bastone lo useresti nei loro confronti in modo diverso dal gioco delle carte!!!!!

    Siamo giunti alla fatidica Adolescenza, momento in cui la frase che normalmente ti senti dire, o meglio senti aleggiare nella casa perchè può essere rivolta a te come al muro della cucina, è:

    Mamma, io esco!

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    Forse non posso proteggervi, ma voglio lasciarvi liberi di vivere

    liberi di vivere

    All’indomani della strage di Manchester e di quella di Londra, all’indomani dell’ennesimo attacco alla libertà e alla vita, mi fermo a pensare come probabilmente sta facendo la gran parte del genere umano e il mio pensiero, assordante e muto al contempo, va a voi, miei figli. Da quando sono madre voi siete ciò che vedo davanti agli occhi della mia mente al mattino, e ciò che bacio sulla fronte prima di addormentarmi.

    Voi siete LA vita, buona parte anche della mia. E penso che sicuramente non sarò mai in grado di proteggervi come vorrei e comunque sempre meno rispetto a quello che avrei potuto.

    Ma quello che desidero per voi è lasciarvi liberi di vivere la vostra vita.

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    Le frasi più irritanti che ripeto da mamma: il mio atto d’accusa!

    Quando ero solo figlia e potevo autorizzarmi a criticare il modello educativo genitoriale che mi veniva imposto proposto (insomma contestavo apertamente i miei genitori), ricordo che spesso mi ripetevo che MAI e poi MAI, quando fossi diventata madre a mia volta, avrei detto ai miei figli certe parole. MAI E POI MAI.

    C’erano delle frasi, ma anche delle “dritte” per così dire educative, delle rigidità che non comprendevo da parte dei miei genitori, che non avevano senso per me e che non volevo a mia volta riproporre ai miei figli tanto più che avevo intestato una lista nera su un quaderno per non dimenticare quelle parole che più spesso i mie genitori ripetevano e che a me urtavano.

    Ovviamente non avevo fatto i conti con la mia maternità e il mio essere mamma. E nemmeno con il fatto che l’essere di mio logorroica ha sicuramente aumentato (purtroppo per i miei figli) le parole che più spesso ripeto loro da mamma, oltre che la frequenza.

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    Wishlist per la festa della mamma

    Festa della mamma

    Non ho mai fatto wishlist nella mia vita, pur vedendone molte anche nell’ambiente del blogging, dalla lista dei posti da vedere nel mondo preferiti, alla lista dei cibi più particolari da assaggiare, fino alle semplici quanto normali liste dei migliori libri o film da leggere e vedere. Quindi mi sembra del tutto naturale iniziare a fare la mia wishlist proprio in concomitanza con l’avvicinarsi di una delle feste più importanti, più affettuose, più azzeccate e celebrative dell’anno: la festa della mamma! Perchè in fin dei conti se devo partire da una wishlist mi sembra assolutamente plausibile partire da quella per la festa della mamma.

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