Arriva un fratellino: ce la farò?

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Arriva un fratellino

Ho deciso di scrivere un post su questa domanda perché me la sono sentita fare diverse volte e come sempre ribadisco, questo blog nasce anche per raccogliere le richieste e le suggestioni che arrivano dalla altre mamme (o papà) che ci circondano.

La domanda può essere fatta da chi ancora non ha avuto figli ed è in attesa del primo, ma anche da chi ha già un figlio e si approssima alla nascita del secondo.

In entrambi in casi ci sono differenze sostanziali per me, ma anche qualche punto di contatto. Vediamo quali.

Innanzitutto credo che la differenza più grande si senta dal passaggio da 0 a 1 figlio e dal passaggio da 1 a 2. Dopo il secondo figlio tutto è estremamente più semplice (se volete leggere la differenza da 2 a 3), tanto che se si iniziasse a fare figli prima e si uscisse dal punto del non ritorno del secondo, avremmo tutti dai 5 figli in su (ok parlo per me….ma io sono un caso patologico si sa!!!).

Al primo figlio:

  • non sai nulla, o quasi, di nulla: dal parto, alla nascita, all’allattamento, allo svezzamento, alla comprensione dei sui bisogni, all’addormentamento…. ti fai domande su tutto, avrà caldo o freddo, avrà fame o sete, avrà sonno o no, avrà voglia di stare in braccio, avrà voglia di stare sdraiato, vorrà giocare, quali giochi, quale ciuccio, quale passeggino, quale …quale…come….cosa….
  • vivi in una dimensione talmente ovattata ed edulcorata e inconsapevole (per fortuna) che quand’anche ti dicessero a cosa stai andando incontro, non ti scalfisce praticamente nulla… anche quando ti parlano al corso preparto di come saranno i dolori del parto, ossia assimilabili al dolore del ciclo elevato all’ennesima potenza,  dici tra te e te: “E che sarà mai!!!! Io poi non me ne accorgo nemmeno!!”
  • Sai che la gravidanza può portare con sè nausee e malesseri, ma generalmente stai super bene, tanto che non riesci a farti un’idea chiara di chi vive i 9 mesi allettata o vomitando….. e quand’anche avessi qualche nausea generalmente la vivi con una placida consapevolezza che dopo i tre mesi passa….
  • passi buona parte della gravidanza a fare quello che vuoi: hai sonno dormi, hai fame mangi, vuoi uscire esci, vuoi leggere leggi, vuoi guardare un film in pace lo fai….insomma ti organizzi come vuoi (soprattutto quando sei in maternità chiaramente, ma anche se lavori il resto della giornata è tutto per te)
  • ogni tanto ti sorvola la preoccupazione di “saper fare” la mamma: il cambio del pannolino, adattarti agli odori che un bambino “produce” (non solo quelli commoventi del classico “sa di bimbo”), saper preparare le pappine, riuscire prenderlo in braccio perchè “sono così fragili”, tenergli su la testina “perchè non hanno forza nel collo”, fargli il sondino se sono stitici…..
  • ogni tanto pensi a cosa cambierà nella tua vita e ti interroghi: potrò ancora uscire con il marito/compagno o con le amiche? Potremmo ancora viaggiare come prima? Potrò ancora andare al corso di pilates, o a teatro, o al cinema, o a fare shopping? Avrò ancora tempo per me? Riuscirò a stare dietro alla casa e al lavoro? Avrò ancora il mio ruolo al lavoro? Tornerò fisicamente come prima?

Al secondo:

  1. ti sei fatta già una discreta conoscenza di quello a cui andrai incontro, parto incluso, e inizi a pensare generalmente solo a due cose: al momento del parto (che temi più di un concerto di Gigi d’Alessio) e al dopo parto ( soprattutto al sonno e pur di dormire 3 ore filate ti immoleresti alla causa di abbonarti a tutti i concerti di Gigi per l’anno in corso!!!!)
  2. la dimensione ovattata ti ha bellamente abbandonato praticamente appena hai visto il test (ammesso che fosse durata durante i primi mesi/anni di vita del primogenito!!!!): la cosa che puoi sperare è quanto meno di non avere nausee (che chiaramente con il secondo verranno a trovarti), malesseri, male alla schiena, gambe gonfie…insomma tutto quello che con la prima gestazione non hai avuto con la seconda si propone con il carico che devi accudire anche il primogenito e non è una passeggiata di salute.
  3. passi buona parte della gravidanza senza “pensare” il bambino che è in te: non hai tempo!!!! Hai un figlio che ti chiede attenzione, hai delle faccende doppie da sbrigare, devi riorganizzare casa, e inizi a preoccuparti di quali saranno le reazioni del tuo primogenito alla nascita del fratellino/sorellina, visto che tendenzialmente all’aver pronunciato la classica domanda: “Ti piacerebbe avere un fratellino?” ti guarda in modo talmente eloquente che speri la pancia si inizi a vedere giusto al momento del parto!
  4. Se ti va di lusso che il primogenito è felice del fatto che arrivi un fratello, dovrai fare i conti con chi per strada ti dirà: “Sì, sì ti SEMBRA che sia contento, ma vedrai quando lo VEDE davvero come sarà GELOSO!” e quindi anche il momento di tranquillità che ti si era paventato cade come un castello di carte e sei costretta a tornare al punto 3.
  5. Man mano che intravedi la fine, inizi a pensare a come riuscirai a gestire due creature, da sola, cercando di accontentare le esigenze di un bimbo grandino con quelle di un neonato e vivi un misto tra “Credo di potercela fare!!!!” e “MA a chi voglio far credere di potercela fare????” che ti porteranno dritta dritta in uno stato di perenne alienazione, di bipolarità che potrà essere sanata solo quando ti troverai a tu per tu con la situazione. Ma nel frattempo non potrai far altro che passare al punto 6
  6. Inizi a fermare per strada chiunque si avvicini a te per farti i complimenti e approfitti (con la recondita speranza che ti rispondano come vorresti sentirti dire) per chiedere : “Ma ce la posso fare vero con due??? Vero? vero?????”

Fatta questa cronaca semiseria sul passaggio dallo stato metafisico del non avere figli a quello dell’iniziare ad averne 1 o 2, concludo “pacchettando” sulla spalla tutte le neo mamme che stanno leggendo, così come le bismamme, perché CE LA SI PUO’ FARE.

Quand’anche pensaste di non farcela, ricordate sempre che si sono i blog mammeschi che sono nati apposta per tirarvi su di morale! Dunque, in questo spazio tempo che vi separa dal parto, iscrivetevi e piacciate i blog che più vi fanno ridere o che, come nel nostro intento, vi fanno sentire meno sole in questa grande, stupenda avventura!!!!!

firma_Sara

 

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