Cara Santa Lucia…

Santa Lucia

Cara Santa Lucia, anche quest’anno si compie nuovamente la magia della tua attesa. Un’attesa profana, chiaramente, nulla a che vedere con quella che ci porta al Natale, ma un’attesa piena di tante cose. A ben pensarci, cara santa Lucy, qualcosa di simile all’attesa del Natale c’è.

Sono tante piccole cose che rendono la sera prima del tuo arrivo così importante e così emozionante, per i bimbi, ma anche per i grandi come me, che alla favola e alla magia non vogliono rinunciare.

Cara santa Lucy, quando ero bambina io non c’era un vero e proprio rito legato alla tua accoglienza a casa. Noi bimbi sapevamo solo di dover andare a letto presto per permetterti di arrivare a casa senza essere vista, ma in realtà andavamo a dormire volentieri anche perchè così arrivava prima mattino e quindi la scoperta. Non eravamo soliti mettere nulla fuori dalla porta, non ci era stata tramandata alcune tradizione in proposito. Come sai i miei genitori sono veneti, e là non eri particolarmente famosa: aveva decisamente più follower la befana!!!!

Quando ho avuto la mia famiglia, ho sentito che in occasione del tuo arrivo, era buona usanza provvedere alle libagioni, perchè povera donna, di strada ne fai davvero tanta in una sola notte!!!! Incredibile pensare come tu faccia a passare di casa in casa in così poche ore, e soprattutto dove caspita tu metta tutti i doni per i bimbi!!!! E poi, povero anche quell’asinello che cammina (che poi, cammina o vola????) per tutti quei chilometri, e con ogni intemperia!!!!!!

Insomma, due biscotti e un goccio di latte è il minimo per garantirti un pò di energia. Anche se tutto sommato, se ogni casa prepara qualche cibaria per te, e tu ovviamente sgranocchi un pochino ovunque per non deludere nessuno, in una sera soltanto guadagni almeno dai 4 ai 5 kg!!! E allora, ancora più povero quell’asinello!!!!!!

Ad ogni modo, prima di andare tutti a letto, mettiamo fuori casa davanti alla porta d’ingresso, una ciotolina con i viveri. Certo, prima del tuo arrivo, il rischio che passi qualche animale e mangi la tua razione, come anche un gatto che si sbafi il tuo latte c’è, ma devo dire che non ce ne siamo mai preoccupati più di tanto, anche perchè tutto fa un pò parte della magia (almeno fino a quando non arrivi verso i 6/7 anni e la ragione inizia a superare l’immaginazione!!!).

L’usanza vuole che si prepari una bel calzettone lungo lungo per i dolciumi e il carbone da mettere sopra il pianoforte, e poi si lasci spazio sotto l’albero di Natale per i pacchetti che hai riservato a noi. Siccome sappiamo che di bambini al mondo ce ne sono tanti, e magari alcuni non hanno scritto la letterina, noi ti chiediamo di scegliere un dono tra i tre della lista, così magari gli altri li lasci a chi non ti ha scritto nulla.

Anche su questo tema, si pone spesso un interrogativo leggermente ostico: ma come fai ad entrare in casa, se la porta è chiusa, serve la chiave per aprirla e se c’è l’allarme? E poi, perchè non vediamo mai alcuna impronta sul pavimento??

Già, sono domande interessanti e decisamente molto pragmatiche!!!! In effetti, c’è da dire che tutto si può risolvere grazie all’aurea magica che ti accompagna. Del resto, tu puoi tutto, e quindi riesci anche a smaterializzarti per riapparire all’interno delle case e, leggera come una fatina, evitare impronte e rumorosi passeggiamenti. L’allarme lo sai evitare molto bene, perchè, vedendoci poco, hai acuito gli altri sensi (esattamente quale tra udito, olfatto, gusto e tatto non ho idea però!!!!).

Dopo aver lasciato i doni e prelevato la letterina che sappiamo conserverai gelosamente insieme a quelle di tutti gli altri bambini, te ne vai. Anche in questo caso, le usanze sono principalmente due: qualcuno scrive la letterina e te la spedisce (a che indirizzo però? Io non ho mai saputo esattamente dove vivi i restanti 364 giorni dell’anno!!!), altri come noi la scriviamo con un discreto anticipo perchè immaginiamo che tu riesca a leggerla pur se a migliardi di chilometri di distanza, solo con la forza del pensiero! Già perchè non sarebbe logico che tu arrivassi la sera stessa, leggessi la letterina, e CASUALMENTE avessi esattamente i regali chiesti da ciascuno di noi nel tuo sacco di regali. Per cui ipotizziamo che tu possa “entrare in contatto” con le nostre menti e possa leggere la letterina a distanza, giorni prima.

Fatto questo l’attesa termina con la discesa degli unni giù dalle scale la mattina presto per iniziare il rito dello “scartamento” dei doni e dello svuotamento del calzettone. Anche se prima di tutto, si esce per verificare che tu sia passata davvero (come se la presenza dei doni sotto l’albero non fosse abbastanza esplicito come suggerimento), constatando il gozzoviglio della notte (tuo, dei gatti o di qualcun altro non è dato saperlo!!!).

Insomma santa Lucy, volevamo farti sapere che noi ti aspettiamo sempre e comunque, anche quando la fede vacilla, e tutto sembra far crollare la potenza della tua magia. Noi ci crediamo e finchè io sarò in questa casa, porterò avanti negli anni avvenire la tua tradizione e continuerò a creare la magia dell’attesa come fosse ogni anno la prima volta.

E se mi conosci almeno un pochino, sai che ne sono capace!!!!!!

Tua 

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