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Monthly Archives

Dicembre 2017

    Esperienze

    Da lupo di mare a gatto delle nevi in Val Pusteria

    Val Pusteria

    Quando si dice che nella vita non c’è mai niente di definitivo e che non bisogna irrigidirsi troppo sulle proprie posizioni!!! Ebbene, l’ho sperimentato sulla mia pelle. Accade che una cara amica scrive per proporre di partecipare ad un concorso indetto da un famoso Resort di Sesto (in provincia di Bz), il quale stava cercando una family tester per i suoi nuovi appartamenti, chiaramente in montagna. Partiamo dal presupposto che io adoro il caldo, mi piace la montagna d’estate quando fanno almeno 28 gradi all’ombra e scanso generalmente la neve. Diciamo anche che il fatto che qui da noi non nevichi da una decina di anni non ha incontrato il mio sgomento, anzi! Ma ho aderito, più per sfidare la sorte e brontolare all’idea di non vincere mai niente come al solito e mi sono candidata per il testing con spirito di rinuncia e di rassegnazione. E….ho vinto! Pertanto non appena mi è arrivata la notizia dal Resort…sono svenuta!

    Perchè io sono un lupo di mare, non certo un gatto delle nevi!!!!!

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    Collaborazioni, Educazione

    Televisione: salvezza o male assoluto

    televisione e bambiniHo sempre pensato che i miei figli non avrebbero guardato la televisione o comunque avrebbero avuto orari fissi molto rigidi, massimo 2 ore al giorno per qualsiasi dispositivo con schermo e tante altre bellissime idee così.. poi sono diventata mamma.. di tre!
    Ho provato a tenere il punto con il primo, ma arrivato il secondo già ho iniziato a vacillare e poi con la terza è crollato tutto e sono capitolata definitivamente!

    Ma siamo sicure che la televisione sia il male assoluto?!?

    Quando nel momento in cui metti piede in bagno senti nella stanza di fianco le urla diaboliche del primogenito che incita la sorella a lanciarsi dal punto più alto del divano come fosse Tania Cagnotto, sopra al secondogenito, che dovrebbe fungere da cuscino.. no dai la situazione non è sempre così.. a volte è pure più tragica. Allora mi pongo qualche domanda e provo a riconsiderare le mie profonde convinzioni e rigide basi educative. Conclusione: quando vedo che i dolci pargoli diventano un po’ agitati e troppo fisici, risolvo mettendoli seduti davanti allo schermo di un bel Panasonic LED TV.
    Come per tutto la giusta misura e il corretto uso fa la differenza, con delle regole ben definite può diventare non solo la baby sitter che ti permette di avere quei momenti di tranquillità per poter cucinare la cena, ma può anche essere un ottimo strumento educativo.

    Come far diventare la televisione la nostra alleata?

    Intanto mettete in chiaro subito tutte le regole con i figli, magari stilando un elenco di regole studiate insieme come promemoria e se crederanno che siano farina del loro sacco le rispetteranno più volentieri, quindi giocate d’astuzia.
    Cosa segnare nell’elenco:

    • il tempo massimo giornaliero, magari mettendo loro a disposizione un cronometro;
    • una lista dei canali permessi;
    • una lista dei programmi banditi;
    • naturalmente annotate anche le conseguenze,  se verranno disattese.

    Nella nostra lista abbiamo aggiunto anche la visione ogni settimana di un film o un cartone a scelta in lingua originale, di solito scegliamo qualcosa che abbiano già visto così conoscono già la trama e il senso delle frasi che sentono e possono famigliarizzare con il suono di un’altra lingua.

    Naturalmente ci sono tantissimi programmi educativi a disposizione sia su youtube che sui vai canali televisivi, da selezionare in base all’età e agli interessi dei bimbi.
    Sebastiano adora fin da piccolissimo Ulisse e Alberto Angela, così come i programmi di informazione scientifica come Leonardo (su Rai3), che dura pochi minuti ma è semplice e molto chiaro, interessante già dai 6/7 anni di età.
    Per i piccoli artisti c’è Art Attack, sempre fonte di ispirazione per i miei bimbi, naturalmente evitatelo se non avete voglia di creare/pasticciare con loro, perchè dopo ogni episodio partiranno con gli attacchi d’arte e produzioni industriali di cianfrusaglie opere d’arte.
    A Caterina invece è sempre piaciuta molto Dora l’esploratrice, che ha parti in lingua inglese, musiche e balli.

    E voi, cosa ne pensate? Avete programmi da consigliarci?

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    Esperienze

    Cara Santa Lucia…

    Santa Lucia

    Cara Santa Lucia, anche quest’anno si compie nuovamente la magia della tua attesa. Un’attesa profana, chiaramente, nulla a che vedere con quella che ci porta al Natale, ma un’attesa piena di tante cose. A ben pensarci, cara santa Lucy, qualcosa di simile all’attesa del Natale c’è.

    Sono tante piccole cose che rendono la sera prima del tuo arrivo così importante e così emozionante, per i bimbi, ma anche per i grandi come me, che alla favola e alla magia non vogliono rinunciare.

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    Esperienze

    Adolescenza : “E’ qui la festa?”

    è qui la festaSeguendo passo passo il percorso di sviluppo di un adolescente, dopo il fatidico momento di cui abbiamo già parlato delle uscite frequenti e ripetute (leggi a questo proposito Adolescenza: Mamma, io esco!), si propone all’attenzione dei genitori il tanto scongiurato quanto naturale periodo delle rischieste di partecipazione alle feste. E’ incredibile come a partire dall’età di 14/15 anni ogni pretesto sia buono per fare festa! Tu genitore scopri che ci sono feste di ogni genere, per ogni occasione, per ogni stagione, di ogni forma e colore, feste per tutti i gusti. Tranne che chiaramente per i tuoi.

    Il problema è invece  che la festa a tuo figlio adolescente piace, e piace parecchio!!!!

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    Senti chi parla

    Come ti spiego la povertà?

    Ci sono domande da parte dei bimbi che mettono parecchio in imbarazzo noi adulti, domande che non devono riguardare necessariamente argomenti o temi particolari per esserlo, come il sesso o la religione, ma che a volte spiazzano proprio perchè inattese. Ci sono domande che solo in apparenza possono sembrare semplici, ma che in realtà ci lasciano interdetti a bocca aperta, senza la possibilità di trovare risposte adeguate…per noi e per loro.

    Una di queste domande, del tutto inaspettate per me, è stata quella del mio seienne, che un giorno mi guarda e mi chiede cos’è la povertà e, soprattutto, perchè ci sono le persone povere.

    ARGH!!!!!

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