Venezia con gli occhi di mamma

sorelle a Venezia
Sorelle a Venezia

Dicembre quest’anno ci regalava, calendario alla mano, un ponte dell’Immacolata decisamente invitante al quale non era proprio possibile rinunciare!!!! Del resto i bimbi sarebbero stati a casa da scuola e il 7 per noi genitori era giorno di ferie, per cui bastava solo scegliere la meta! Avrei voluto girare il mappamondo e fermarlo solo al tocco del dito indice in una località casuale, ma purtroppo la vita non è solo una fiaba, per cui ho scelto una destinazione fattibile in due giorni: Venezia!

Perchè due giorni se il ponte poteva contare almeno 4 giorni pieni? Perchè sabato 5 dicembre avevo uno spettacolo con la mia compagnia di GeniAttori a Gonzaga (MN) e non potevo certo rinunciarvi!!!!! Così abbiamo programmato la partenza per domenica con rientro il lunedì sera, per avere l’8 a disposizione per goderci l’avvio del periodo natalizio.

Venezia è una località che mi ha sempre affascinata, fin da piccolina. Erano almeno 20 anni che non ci tornavo e avevo il desiderio di poterla far conoscere ai bimbi perchè è decisamente una città fuori dal comune!!

Considerate che Venezia non è una località babyfriendly, perchè è piena di ponti e gradini, spesso la pavimentazione è sconnessa e passeggini e carrozzine non sono propriamente dei mezzi consigliati (a meno che non siano da trekking!!!). Noi abbiamo sfidato la sorte e confidato sulle gambotte di Franz, che nonostante i 4 anni suonati, ama ancora utilizzare il passeggino per le lunghe percorrenze. Invece devo dire che è stato bravissimo, anche perchè di cose da vedere ce ne sono parecchie e quindi è facile contare sull’effetto “distrazione”.

Venezia by day
In traghetto

Abbiamo deciso di soggiornare a Mestre perchè, andando in auto, cercavamo un posto dove poter lasciare la macchina in parcheggio senza dover pagare delle follie. Se normalmente cerchiamo la soluzione appartamento, questa volta per una sola notte ci tornava comodo l’hotel e devo dire che la scelta è stata davvero fortunata e assolutamente da consigliare. Abbiamo trovato l’Hotel Venezia (a Mestre), dove ospitalità e cortesia sono state la prima cosa che abbiamo notato al nostro ingresso. Ve lo consigliamo vivamente (e considerate che non sanno nemmeno che li sto citando sul blog!!!!). Abbiamo optato per una quadrupla (per una notte ci si poteva anche stringere un po’ e adattarsi ad avere il piccolo quattrenne nel lettone con noi!!!), e ci hanno offerto due doppie comunicanti, con doppi servizi: non vi dico i bimbi a dormire insieme nel “loro” lettone che spettacolo!!!! L’hotel era vicinissimo alla stazione dei bus (filtro che abbiamo utilizzato per scegliere) con i quali era possibile partire alla volta di Venezia con un viaggio comodo e rapido di 15 minuti, per giungere a Piazzale Roma e da lì scegliere il tragitto da fare.

Su consiglio dell’albergo abbiamo optato per fare il biglietto cumulativo, da 20€ a persona (esclusi i bimbi al di sotto dei 6 anni), che valeva per 24 ore e ci consentiva di prendere illimitatamente autobus e vaporetti per un’intera giornata. A conti fatti, considerando che una tratta di autobus costa 1,5€ e che una tratta di vaporetto costa 7,5€, il cumulativo valeva assolutamente la spesa. Infatti, come primo giorno, abbiamo deciso di ammortizzare il costo visitando le isole di Murano e Burano, che da sole comportavano salire e scendere su quattro vaporetti differenti tra andate e ritorni. Considerando che il biglietto sarebbe stato valido fino alle 11 del giorno successivo, avevamo già messo in conto esaurire il “bonus-biglietto” dedicando la domenica a piazza San Marco, usando il vaporetto per tutto il Canal Grande, che è stato uno spettacolo perchè ti fa ammirare Venezia “dall’interno”, facendo perdere lo sguardo nelle piccole calle che si snodano tra gli edifici, lasciandoti la voglia di poter avere una gondola o un motoscafo per andare a vedere dove portino quei piccoli “sentieri di mare”.

MURANO e BURANO

Fornace di Murano
Fornace di Murano

Ricordo quando ero bambina, di aver visto la soffiatura del vetro a Murano, spettacolo che mi è rimasto impresso in tutti questi anni e che avrei voluto far vedere anche ai miei bimbi. Nonostante qualche turista incontrato sui vaporetti mi avesse dissuaso dal poter vedere quest’arte deprimendo le mie più rosee aspettative e mandando letteralmente in frantumi la fantasia che avevo creato nei miei bamboli, quando siamo arrivati a Murano siamo inciampati in una Fornace che prometteva di ammirare un artigiano all’opera  e mi è istantaneamente tornato il buonumore (non si sa se sono più eccitata io dei miei figli!!!!!). Il costo per uno spettacolo di complessivi 10/15 minuti è di 5€ ad adulto, mentre i bimbi non pagano. Ci siamo accomodati su delle gradinate frontali alla fornace e abbiamo accompagnato con degli “OHHHHH” tutto il tempo in cui il mastro artigiano ha forgiato dapprima un vaso, poi un cavallino per arrivare a fare un palloncino di vetro scoppiato proprio davanti ai nostri occhi!!!!!

vetro soffiato Murano
Palloncini di vetro soffiato

Dopo aver mangiato qualcosa in un bar a fianco della Fornace, siamo partiti alla vota di Burano, con un viaggio in vaporetto di circa mezz’oretta (strategico perché Franz ha potuto schiacciare un pisolino, cosa che altrimenti non sarebbe riuscito a fare se non in braccio mentre camminavamo). Burano è famosa per i suoi pizzi e merletti e per le caratteristiche casette colorate. Io mi sarei fermata oltre ogni misura, perdendomi tra le viuzze dell’isola, ma i bimbi iniziavano a dare segni di cedimento (erano circa le 16), anche a causa della temperatura e dell’umidità che faceva sentire più freddo di quello che c’era. Così siamo ripartiti alla volta di Fondamente Nove, per iniziare ad immergerci nell’aria di Venezia Città.

Passeggiando tra le vie, io e le bimbe abbiamo rimbalzato da un negozietto all’altro, in uno zigzagare che ci ha portato direttamente a piazzale Roma, dove abbiamo ripreso il bus per Mestre e cenato in uno dei pochi ristoranti presenti in paese: il Kofler (decisamente non tipicamente veneziano come cucina, ma essendo io veneta di origine non avvertivo il desiderio di mangiare tipico!).

COSA VEDERE A VENEZIA

Lunedì siamo partiti con il vaporetto da piazzale Roma e abbiamo navigato per tutto il Canal grande, fino ad arrivare direttamente a San Marco. In questa stagione la temperatura sul vaporetto non è affatto piacevole, ma potete contare sul fatto di sedervi all’interno dove sicuramente c’è più caldo. Io ho deciso di ibernarmi fuori per poter vedere meglio lo spettacolo di case e costruzioni che affioravano direttamente dalle acque del canale per farsi rimirare in tutto il loro splendore e sfarzo architettonico. Inoltre è stato bellissimo rintracciare lungo il canale le (poche) gondole che trasportavano impavidi turisti, sfidanti l’aria gelida e i flutti beffardi.

Arrivati a San Marco, si apre uno spettacolo stupendo di una piazza veramente magnifica. I bimbi sono stati letteralmente impressionati da…..i piccioni che venivano a mangiarti sulle mani e non avevano paura di nulla!!!! Hanno dato fondo a tutte le scorte alimentari che avevo portato (alleggerendomi non di poco il peso dello zaino) per sfamare un intero esercito di pennuti, tra ilarità generale, stupore, paura (Franz) e sensazione di essere delle piccole Donne Avventura!!!!

Anna e i piccioni
I piccioni di San Marco

Solo dopo aver lasciato i piccioni  a fare siesta con la pancia piena, siamo riusciti a trascinare via i bimbi per poter andare a vedere Palazzo Ducale: mettete in conto di dover fare un po’ di fila, ma in questo periodo si risolve in una ventina di minuti. Il costo del biglietto ad adulto è di 18€ mentre per i bimbi al di sopra dei 6 anni 11€, ma se siete una famiglia di due adulti con almeno un bimbo al di sotto dei 6 anni, pagate tutti il biglietto al costo di 11€. Vi consigliamo di prendere l’audio guida (altri 5€) perchè vi fa entrare molto meglio dentro la storia delle varie camere del palazzo, anche se trovate comunque molto scritto all’ingresso di ogni salone. La sontuosità, l’opulenza e il fasto regnano sovrani!

Le cose che sono piaciute maggiormente ai bimbi sono state l’armeria e le prigioni, perché hanno iniziato a fantasticare di combattimenti e di giornate passate nelle anguste e fredde cellette di pietra.

Venezia è un posto sempre sorprendente, perché è labirintica nella sua articolazione, si snoda in percorsi segnalati da cartelli e indicazioni, ma ti restituisce l’idea di poterti perdere da un minuto all’altro, senza preavviso alcuno.

In questo periodo dell’anno è magica, perché avvolta da una nebbia molto leggera, che dona fascino e mistero, quasi come se si fosse dentro una spy-story. Due giorni sono sufficienti per potersi accorgere della differenza tra questa città e le altre conosciute, già solo per il fatto di utilizzare mezzi di trasporto normalmente inusuali (se non al mare!) e per aggirarsi tra l’imponenza e la magnificenza di una città che regala angoli e scorci di storia e regalità.

Poi quando tuo figlio piccolo, al termine di una giornata ti dice: ‘Mamma, oggi è stata proprio una bella vita!! ‘ non puoi che pensare di avere fatto una cosa buona!!!

firma_Sara

 

4 Comments

  1. noi andiamo spesso in giornata da milano , più o meno una volta l’ano. mio figlio piccolo ci vorrebbe andare ad abitare!!!! quando andiamo camminiamo e non prendiamo nessun traghetto, ci siamo stati spesso in primavera e in inverno quando venezia è dei veneziani e dei pochi turisti come noi. fantastica e con i bambini è ancora meglio!!!!

    1. Tutto vero, in effetti anche in giornata è super fattibile, ma i bimbi vanno matti per godersi l’albergo ogni tanto!!!! In questa stagione a parte il fresco, molto più vivibile che in estate!!!!!

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