Urlare per farsi ascoltare??

Sono in traghetto, nell’area giochi per bambini, dove fa da padrone un gioco gonfiabile a labirinto, con al centro una piccola vasca con le palline colorate.palline
Di fianco al suo ingresso il cartello delle “regole”, naturalmente ignorato completamente (anche se questo è un altro discorso..). Vedi bimbi di 3 anni travolti da altri grandi e grossi, o feroci battaglie di palline scagliate ovunque.. Ad un certo punto vedo mia figlia, di 3 anni, fermarsi e fissare una nonna elegante in completo pastello che non smette di correre su e giù urlando ad una combricola di giovanotti, che nel frattempo non smettono di rincorrersi, saltarsi addosso e sbraitare, ignorando del tutto le suppliche della signora. La scena era abbastanza surreale e comica, ma quante volte capita a me la stessa cosa?

Cosa avrei fatto io?

Certo per me la cosa migliore è prevenire, quindi do le regole prima di far iniziare a giocare e se ci sono cartelli nei giochi li leggiamo insieme. Spesso ribadisco di stare attenti agli altri bambini, soprattutto i più piccoli, per non far male a nessuno.

Iniziato il gioco è difficile farsi ascoltare, quindi se sono troppo agitati o eccitati cerco di farli calmare prendendoli da parte e magari facendoli sedere, non è necessario parlare, tanto meno urlare.

Solo quando sono tranquilli e ho tutta la loro attenzione parlo con loro. Mi metto al loro livello, cioè mi abbasso finché gli occhi sono alla stessa altezza. Saranno impazienti di tornare ai loro giochi, quindi cerco di  essere molto calma, di solito la mia calma li tranquillizza, se sono per prima io ad essere agitata la loro attenzione va ad altro. A questo punto è ora di parlare molto chiaramente e con parole semplici e mi assicuro bene che abbiano capito, a volte mi faccio ripetere quello che hanno capito (potrei anche essermi spiegata male), e quindi li lascio andare, o forse dovrei dire volare via!!!

Se nonostante tutto continuano nelle loro malefatte, li prendo da parte, li lascio seduti per qualche minuto in silenzio e chiedo loro il motivo della punizione. A volte, probabilmente per ripicca, cadono dalle nuvole e mi dicono che non lo sanno, ma insisto nel farmelo dire da loro, con le loro parole, per assicurarmi bene che abbiano capito:  ho constatato sulla mia pelle che le “regole senza motivo” (fa così perchè SI!! è così perchè lo dico IO!!) non vengono accettate e messe in pratica;  le spiegazioni  invece, anche se difficili, vengono accolte meglio.

Penso che la calma sia fondamentale, come del resto non perdere la pazienza e non urlare!!

E il vostro metodo qual’è?

firma_Monica

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