Una ricetta speciale

Olio aglio miele e tanto amoreOggi ho deciso di rivelarvi una ricetta speciale, a cui sono molto legata e che non ho mai “svelato” a nessuno. Spero ne facciate buon uso, anche se sono sicura che  l’apprezzerete e l’amerete come ho fatto io!

Vi servirà solo un pentolino, un cucchiaio e tanto amore.

Ecco gli ingredienti:  miele, zucchero, latte, farina, aglio, vino bianco,un pizzico di sale.

Che roba è?? L’ultimo sciroppo per la tosse fai da te?? Sono impazzita?!?  😉  Vi svelo il segreto…

In realtà questa è la prima ricetta che ha inventato Sebastiano, mio figlio maggiore. Aveva meno di 5 anni e voleva cucinare come la mamma, non una semplice ricetta, ma una sua ricetta, inventata proprio da lui e realizzata con quello che aveva visto usare dalla mamma. Così mi ha dettato il procedimento, passo per passo e molto precisamente, elencandomi anche tutti gli attrezzi e il tipo di fornello.

Poi siamo passati all’opera, cucinando insieme il “manicaretto”.

Alla fine naturalmente ci siamo seduti tutti a tavola, papà, mamma, Sebastiano e Damiano, che aveva meno di 3 anni, e abbiamo assaggiato. Devo riconoscere che la prova d’amore è stata abbastanza dura, naturalmente abbiamo abbozzato un “Mmmh, abbastanza buono, magari da migliorare qui e qui”, ma la reazione del fratellino non è stata così diplomatica, perchè dopo aver assaggiato ha chiesto: “Ma devo mangiarla tutta????” ed ha aggiunto, per lo meno senza farsi sentire dal fratello: “Mamma, a me non piace!!”.

Vi confesso che vedere come un bimbo così piccolo abbia voluto fare qualcosa di speciale per la sua famiglia, imitando con la sua creatività quello che la mamma fa per lui tutti i giorni, mi ha reso orgogliosa!

Perchè vi ho raccontato questa storiella?

Penso che i bimbi debbano potersi esprimere, che secondo me significa poter avere la possibilità di realizzare quello che pensano, agendo, toccando con mano tutte le esperienze possibili. Tutto quello che noi classifichiamo, a volte sminuendolo, come “gioco”, per loro è educazione, imparano molto più velocemente toccando con mano che leggendo o studiando, e soprattutto lo ricorderanno per sempre, senza difficoltà e divertendosi.

Ecco perchè io cerco di realizzare quello che progettano e non pongo limiti di “pericolosità”: per un bimbo di 4 anni il fornello o il coltello sono pericolosi se non li conoscono o non imparano ad usarli correttamente con i genitori vicini.

L’unico limite che purtroppo abbiamo è il tempo: mi sento terribilmente in colpa per non averne abbastanza per realizzare tutto quello che la loro fantasia elabora.

firma_Monica

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