Una mamma con un cassetto pieno di sogni

un mare di sogni
un mare di sogni

Avete presente quando nella vostra mente si affollano tanti di quei pensieri e di quelle idee che dovete per forza prenderne almeno una in mano e darle una forma, una sostanza altrimenti vi sembra di impazzire? Quando sentite di avere una folla di pensieri in testa, così tanti che dovete trovare un modo per dare loro il giusto spazio e il meritato risalto, prima di perderli o, peggio, dimenticarli???

Oggi sono esattamente in quello stato, oggi scrivo un post di getto (beh, diciamo che la maggior parte di quelli che scrivo sono così…) proprio perchè ho focalizzato un pensiero e di conseguenza un’emozione che ho il dovere (del tutto discrezionale, s’intende) di rendere immortale, mettendolo nero su bianco.

Oggi parlo di me, di una parte di me che proprio per com’è, si riflette sulle persone che ho intorno, e che non può non avere influenze (positive o negative) sui miei figli, e quindi indirettamente scrivo per loro… 😉

Una volta una persona mi ha chiesto di definirmi in due righe, così da mettere questa piccola descrizione sotto la mia foto in un periodico web per il quale ogni tanto scrivo (ecco, questo è UNO dei sogni che è diventato realtà!!!!). Caspita, ci ho messo 40 anni per imparare a capire qualcosa di me stessa, e ora mi chiedono di fare un epitaffio della mia identità???

Moumble, moumble….è venuta fuori la donna che è in me! Ho aggirato l’ostacolo e mi sono descritta con una metafora: “sono un cassetto così pieno di sogni che ogni tanto devo realizzarne qualcuno per poter fare spazio a dei sogni nuovi”. E ripensandoci non c’è descrizione che mi rappresenti meglio!!!

I mie sogni sono organizzati su due livelli di priorità: i sognidiprimarianecessità. Sono quelli classici, tipo sognare il principe azzurro, avere una squadra di bambini, vivere in un castel…ehm…in una casa con giardino,  avere un cane e una station wagon. Insomma, quelli di tutti, no? Come nella più romantica delle favole….

I secondi sono i sogniperlasopravvivenza. Quelli senza i quali la vita sarebbe, per lo meno per me, piatta, monotona, troppo equilibrata, statica…insomma…normale. Appartengono a questa categoria tra i più importanti e in fase di realizzazione: il teatro (sognopassione che sto cercando di realizzare e rispetto al quale dedicherò un post a parte!!!!), la cucina, il tennis, il blog (anche per questo occorrerà un post in solitaria!!!), i viaggi, la scrittura, le esperienze nuove.

Non so cosa coglieranno i miei figli di queste mie passioni e di questo mio perpetuo introdurre sogni nel cassetto. Forse di primo acchito penseranno ad una mamma inquieta, squilibrata, in perenne movimento, supercinetica….mentre in realtà io sento semplicemente un’energia addosso che ho bisogno di incanalare in qualcosa di concreto.

Non mi sento insoddisfatta…….. mi sento solo estremamente…… VIVA!!!!!!

Voi avete sogni nel cassetto???? Ce li raccontate?

firma_Sara

18 Comments

  1. drusilladeserto

    Avere sogni nel cassetto dovrebbe essere obbligatorio, ti rende viva, come hai detto tu. Ti permette di pensare al domani e di non fermarti mai!
    Ho tanti sogni nel cassetto, spero di realizzarne alcuni…prima o poi!

  2. Bello! Io sono alla ricerca DEL mio sogno nel cassetto, non un dei tanti desideri che passandomi sotto il naso mi incantano con i loro profumi e mi distolgono dalla vera me stessa portandomi lontano. Ma quello che mi permetta, finalmente,di realizzarmi. Lo ammetto sono molto insoddisfatta in questo periodo. E più lo sono, più le cose girano storte. Ma non per questo demordo. Anzi. Lo so che prima o poi arriverò alla meta. Buona realizzazione!

      1. Ale

        È’ meraviglioso avere desideri, riuscire a metterli in pratica e piano piano vederli realizzati. Ti fa sentire appagata e in profonda e autentica connessione con te stessa . Sono convinta che questo è’ un ottimo insegnamento anche per i figli !!!!! Quindi lista dei desideri a più non posso !!!!!!!!

  3. Ah… intanto grazie per aver sollevato la questione: nella folla dei figli (3 ma a volte sembrano 18), non sempre riesco a ritrovarli (sia i figli sia i sogni 😉 ): tante emozioni, è vero, ma, oltre al poco tempo, c’è anche poca occasione, per me, di ascoltarmi, di far spazio ai miei desideri e sogni personali. Quello di diventare mamma era il più grande: ci siamo. Il secondo, stabile sogno, è quello di pubblicare finalmente un romanzo. Ne ho uno che ho scritto tra un figlio e l’altro, presto viaggerà verso gli editori… E poi… be’, sogno una pancia normale: soffro di colite o chissà cosa da più di metà della mia vita. Ma non voglio intristirmi adesso. Meglio pensare a scrittura e figli. Ottime ragioni di vita e di sogno.

    1. Maddalena siamo accomunate da diverse cose, dai 3 figli, dalla scrittura, solo che tu hai già elaborato qualcosa, io invece ancora no…ma chissà…per la colite direi che inizia a farsi capolino qualche disturbo, che a me si incunea nello stomaco e nella cervicale, ma non tali da rubare spazio ai miei sogni. Credo che sia giusto concedersi, autorizzarsi a volersi bene e sognare che male fa????

      1. Pensieri rotondi

        Ah, sì, anche la cervicale 🙁 Sai cosa penso, a volte? Che somatizzo proprio perché i sogni premono dentro, vanno ascoltati! Per il romanzo… be’ sai, la scrittura per fortuna è un “mestiere” senza età, la relativa fretta non è data dal passare del tempo, ma dal bisogno di soddisfazione. Chissà se lo pubblicheranno mai… Hai una bella vivacità, e questa ti spingerà lontano, Sara! … e poi ti chiami come la seconda dei miei figli (Sarah) 😉

  4. Pingback: Top of the post: 6 luglio 2015 - Le Birbamamme

  5. verobiologico

    Sogni nel cassetto??!! Tanti, anzi tantissimi: il primo è quello di creare uno spazio condiviso sul mio sito http://www.VeroBiologico.it dove poter fare divulgazione, informazione di buone pratiche e cultura del biologico… lo so, è un sogno ambizioso ma vado avanti a testa bassa e le soddisfazioni sono sicura arriveranno 🙂

  6. Pingback: Vivere o sopravvivere? - Ascoltamicongliocchi

  7. Pingback: blog

Rispondi