Quello che avrei voluto sapere sul parto ma..

panciaDopo tre parti naturali posso dire di aver un po’ di esperienza nel campo, ma non si finisce mai di imparare. Ogni gravidanza e ogni parto è a sè, le “variabili” sono davvero tante e molteplici sono gli inconvenienti o le sorprese che si possono verificare in qualsiasi momento. Io ho sempre però pensato che arrivare preparate possa aiutare parecchio, anche nelle circostanze più imprevedibili e, naturalmente, con l’esperienza si migliora!

Ecco cosa avrei voluto sapere sul parto e quello che mi ha più colta di sorpresa!!!


Naturalmente è stato soprattutto durante il primo parto che ho incontrato le “sorprese” più numerose, ma andiamo con ordine.

  • Complice inesperienza e la mia assenza al corso preparto proprio nel giorno della visita in ospedale, arrivata in sala parto non sapevo dove e come mettermi: era notte, la luce era molto soffusa, così ho passato praticamente tutto il parto in una posizione scomodissima, per paura di sbagliare o bloccata dal dolore, pensando che stando immobile ad aspettare la fitta successiva il dolore sarebbe stato più sopportabile… niente di più sbagliato! Durante gli altri parti ho verificato che è sicuramente meglio è muoversi, provare più posizioni e girare anche la stanza, finché non si trova la posizione che ci sembra “più confortevole” (per quanto possa esserlo) e che ci mette più a nostro agio. La posizione peggiore per me è stata quella supina sia nel travaglio che nel parto: i dolori sono più intensi e soprattutto nel momento delle spinte non è assolutamente efficace e dal mio punto di vista è la posizione che vi fa vincere facilmente una bella ricostruzione della vostra patata!
  • In assoluto ciò a cui ero meno preparata è stato il secondamento. Durante il corso preparto ti spiegano tutte le fasi e io mi sono concentrata sopratutto sulla fase delle contrazioni, per cercare di capire il momento giusto di correre in ospedale, poi ho studiato bene le fasi delle parto fino alle felice conclusione con il bambino finalmente tra le tue braccia. Eh no cara!! Pensi che sia finita lì, con te bella contenta e ormai fiondata verso il miraggio di un meritato riposo con il tuo bimbo a fianco, occhi negli occhi.. Tze!! Il tempo di salutare il frutto del tuo dolore e devi spingere di nuovo perché deve uscire anche la placenta….. hai capito?!? Devi spingere!! ANCORA!! E questa fase può anche essere moooolto lunga, dopo che hai fatto tutto il travaglio… la mia prima volta ho fatto in mezz’ora, è stata una delle mezz’ora più lunghe della mia vita, come dire, ho sopportato travaglio e parto ehm diciamo volentieri, perché volevo vedere il mio bellissimo bimbo e abbracciarlo…..ma adesso con la placenta cosa ci devo fare!!?????
  • Dulcis in fundo, se siete fortunate avete vinto un po’ di meritato riposo, altrimenti avrete un tete-a-tet con l’ago e il filo del ginecologo, proprio lì dove è passato un intero bambino!!!!! Il dottore-fortunato-di-turno vi farà un bel punto croce di fino, ma quello non lo appenderete con il fiocco nascita! Purtroppo nel primo parto ho vinto la bambolina, per fortuna nulla di troppo complicato e lungo, ma i miei bei punti interni ed esterni li ho collezionati; con gli altri parti è andato moooolto meglio!! (poi tutto torna come prima eh?Non abbiate timore….)
  • Ammetto di essere molto ingenua, io nemmeno ci pensavo, ma non c’è proprio pace per quelle zone. Quando la mia compagna di stanza è stata chiamata per la visita ginecologica predimissioni sono caduta dal pero e sprofondata nella più cupa disperazione. Doveva essere una cosa scontata (forse per tutte, ma evidentemente non per me!!!), ma proprio non me lo aspettavo e nessuno mi aveva preparata!! Per fortuna nonostante i punti  la visita è andata via abbastanza liscia, senza troppo fastidio: per assurdo mi hanno fatto più male le visite dei parti successivi dove di punti non ne avevo….. proprio vero che dipende dalla “mano” che ti visita!
  • Pensi di essere preparata a quasi tutto dopo il primo parto, ma anche per il secondo ti vengono riservate belle sorprese: i morsi uterini! Si, anche di questi me ne avevano parlato, anche se mi sembrava quasi una leggenda metropolitana, poi non a tutte vengono, o meglio, non per tutte sono forti:  c’è chi nemmeno se ne accorge, come mia madre.. e insomma ho preso tanti difetti di mia madre vuoi prendere almeno un pregio!?! NOOO, figurati!! Così eccoli che arrivano puntuali e dopo le prime ore aumentano soprattutto quando allattavo, che con Damiano praticamente era 24 ore su 24. Va bene che vuol dire che il tuo corpo sta lavorando per tornare alla normalità, ma anche se andasse un po’ più piano non mi sarei lamentata, anzi.. E naturalmente si sono ripresentati anche più forti con il terzo parto…… meno male!!
  • In ultimo vi racconto cosa avrei voluto sapere prima, anche se non è esattamente legato al momento del parto, ma è un’esperienza che avrei voluto fare. Durante la mia seconda gravidanza ho scoperto che la mia provincia finanzia il parto assistito in casa e alla terza gravidanza ho deciso di provarci, ho fatto tutti i colloqui con le ostetriche, molto gentili e disponibilissime, che hanno risolto tutti i dubbi, soprattutto quelli del marito e della mamma. Le regole per entrare nel programma sono molto rigide per garantire la sicurezza della mamma e del nascituro: purtroppo nell’ultimo periodo di gravidanza ho avuto un valore leggermente alterato nelle analisi e anche se poi è rientrato, l’ospedale ha preferito non accordare il permesso. Le ostetriche sono state comunque sempre disponibili e mi hanno seguito anche durante le doglie a casa e sarebbero anche venute in ospedale se avessi voluto, peccato non aver potuto concludere la bella esperienza!

Se volete potere anche leggere l’esperienza che ha fatto Sara e che ha raccontato sul blog di Marina Da Mamma a Mamma

E voi, avete voglia di raccontarci la vostra esperienza?

firma_Monica

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