Quando perdi un post

ho perso un postVi è mai capitato di perdere un post? Di averlo scritto talmente di getto, perchè frutto di un pensiero uscito prepotentemente dalla vostra testa, anzi ancora prima che da essa, dalla vostra pancia, dal vostro cuore, da sentirvici affezionati ancor prima di avergli dato una forma e una scrittura? Ancor prima di avergli dato un titolo???

A me sì…

e la sensazione che si prova è di frustrazione!

Di post così, a dire il vero, ne scrivo diversi. Alcuni sono decisamente pensati, ponderati, elaborati, soppesati: hanno bisogno di un’incubazione lunga, di documentazione, di meditazione prima di fuoriuscire dalla “penna”, e quand’anche sono già nero su bianco, mi capita di rileggerli, abbandonarli, riprenderli, cambiarli, ripensarli….

Altri invece, la maggior parte direi, sono post a getto. Di quelli che non hai bisogno di rileggere, di quelli che fatichi proprio a tenere, che devi lasciare andare perchè te lo chiedono loro (vabbè, sono un pò esagerata ma è proprio per rendere il senso!!!!), e tu scrivi e scrivi e quasi non te ne rendi conto. Sembrano più facili degli altri, sembrano meno impegnativi, meno pensati, e forse è così. Ma sono carichi, carichi zeppi di emozioni, intensi e forti perchè senza filtri, perchè sono “scritti a caldo” e non hai nè modo, nè tempo (nè volontà) di allontanarli da te della giusta distanza per poterli “vedere da lontano”, con un altro occhio.

Ebbene quello che ho perso era uno di questi. Ed era così pieno, così rotondo, proprio perchè rappresentava e raccontava un momento super energetico della mia vita, e non credo (anzi, purtroppo sono proprio certa!!!) di riuscire a rendere di nuovo quello che avevo scritto con quel post. Per lo meno non con la stessa carica…

Ma siccome non sono quella che piange sul latte versato o che si crogiola con i se e i ma, in attesa di nuova ispirazione, ho partorito questo post, e a questo punto… non tutto il male è venuto per nuocere!!!!! 😉

firma_Sara

4 Comments

  1. Pensieri rotondi

    Complimenti per la positività, di nuovo! Io fossi in te sarei fuori a fumare con una vodka liscia e lasciando i figli al padre, le porte chiuse mentre smadonno 🙁
    Mi è successo con un capitolo lunghissimo di un libro che stavo scrivendo. Salvato e risalvato, poi sincronizzo il pc con un servizio backup online che il marito mi aveva installato, e lì.. la magia: il file del web (cioè poche righe) sostituisce quello completo del pc. In pratica una sincronizzazione al contrario, non chiedermi perché. Stavo così male che quasi ero in shock, giuro. Ho anche pianto. Era come se mi fossero arrivati i ladri in casa e avessero rubato. Quattro ore di lavoro e soddisfazione rubati dalla sfiga. Da allora salvo forsennatamente ogni due secondi, su disco, su disco esterno, sulle bozze del blog. E, comunque, quel “libro” non fu mai pubblicato 😉

    1. Maddalena, direi che a te è andata decisamente peggio!!!! Capisco la sensazione di vuoto che hai provato e di furto, chi si dedica alla scrittura con passione lo sa…. Ma chissà che anche per te tutto questo non sia fonte di nuova ispirazione… 🙂

      1. Pensieri rotondi

        Sì, sì… l’ispirazione a salvare, risalvare e ultrasalvare ogni riga 😉 Ma… adesso svelaci: di cosa parlava il post ingoiato dall’etere?? Sono curiosaaaaaaa

        1. Svelava una cosa di me, fuoriuscita dalla penna senza potere alcuno di impedire di essere detta…ma evidentemente qualcuno ha invece impedito che fosse…letta!!!!Ma vederai che capiterà che di nuovo prenda forma, e allora sarà diversa ma ugualmente vera!!!!!

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