Perchè dalla parte dei bimbi?

Forse perchè siamo mamme di 3 bimbi, forse per la formazione che ho alle spalle (sono una pedagogista), forse perchè siamo impegnate anche sul fronte della scuola e del tempo libero e quindi spesso in mezzo a dei bimbi e dei ragazzi, fatto è che quando io e Monica abbiamo parlato della nostra idea di costruire un blog, ad entrambe è venuto in mente di farlo ma prendendo come punto di partenza proprio i bambini. Quando si diventata genitori ricordo che una delle prime preoccupazioni, a parte il parto per chi ha la possibilità di diventare genitore biologico, è domandarsi se si sarà capaci, se si sarà un genitore adeguato, se si riuscirà a occuparsi del proprio bimbo. Quando il bimbo nasce l’attenzione è tutta su di lui, nel cercare di capire cosa vuole comunicarci, COME soddisfare le sue esigenze primarie, COME interpretare il suo pianto, il suo sonno, il suo modo di alimentarsi, COME allattare, COME farlo addormentare, COME accudirlo, COME trasportarlo, COME…COME…COME… Ci piacerebbe portare l’attenzione con questo blog sul CHI. Sul CHI è il bambino appena nato che ci guarda negli occhi come a chiederci chi siamo noi e chi è lui, CHI è quel bambino di 3-4-5-6-7-8-9-10-11 e via via anni, che crescendo porta con sè nuove domande, nuove richieste, ma che spesso ci sorprende con risposte che non ci saremmo mai aspettati. Vorremmo mettere l’attenzione sul CHI, perchè crediamo che sia proprio il CHI ad avere tante più competenze e capacità di quelle che siamo spesso abituati a credere che abbia. Vorremmo riabituarci a SORPRENDERCI di fronte alla sua semplicità e alla sua capacità di comunicare con noi, anche quando crediamo di sapere noi cosa sia meglio per lui/lei. Magari saremmo genitori meno preoccupati di fare bene se ci preoccupassimo di più di CHI abbiamo di fronte. E chissà…forse saremmo un pò più sereni e “leggeri”, cosa che spesso ci chiedono anche i nostri figli.

firma_Sara

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