Operazione spannolinamento

image..che poi detta così sembra una cosa che puoi decidere tu e solo tu genitore, che puoi programmare fin nei minimi dettagli, pensando, illudendoti che così facendo tuo figlio di buon grado accetterà di essere spannolinato, quando e come lo vuoi tu!

Pfui! Direi niente di più lontano dal vero!

Perchè i nostri figli, così piccoli, indifesi, serafici, in realtà sanno perfettamente dove e come colpirti, come ferire il tuo amor proprio e soprattutto come mandare in frantumi tutte le tue più ridenti speranze.

Ma del resto è anche giusto così. Il controllo degli sfinteri è loro e se lo gestiscono come e quando ne hanno voglia!

A parte l’ironia, siamo sempre molto legati ai numeri: sappiamo perfettamente che tra i due e i tre anni i bimbi dovrebbe essere spannolinati, e quindi quando stiamo arrivando alla soglia dei tre, e non intravediamo nulla che ci faccia presagire che il nostro “incontinente” voglia disfarsi del fardello con gli strap (o del cirripà), ecco che due gocce di sudore cominciano a scenderci per la schiena. Perchè? Sia per una questione di orgoglio genitoriale nei confronti degli altri genitori, che, in minima parte direi, per conquistare un minimo di affrancamento dal dover sempre acquistare pannoli e cambiare le evacuazioni dei nostri cuccioli.

Ma i bimbi lo sanno: il pannolino lo tolgono quando si sentono pronti a farlo, e tanto maggiore è la nostra ansia a farglielo togliere, tanto maggiore sarà la loro perseveranza nel tenerlo.

imageLa mia figlia maggiore ha deciso di non usarlo più alla soglia dei tre anni (togliendolo di giorno ma mantenendolo la notte), la mezzana a due anni aveva scelto di liberarsene per sempre, e il piccolo lo ha fatto a 2.5 anni. L’unica mia scelta di genitore (postuma rispetto alla prima esperienza) è stata quella di stabilire che una volta tolto il pannolo, a costo di evacuazioni notturne nel letto o diurne nei pantaloni, non lo avrei più reinserito. Questo per dare una sorta di paletto ai bimbi, in modo tale che anche per loro fosse chiaro che esisteva un punto di non ritorno. Ovviamente però io dovevo essere “serenamente” disponibile a  cambiare le lenzuola o i pantaloncini anche diverse volte durante la settimana.

Ma per esperienza devo dire che, attendendo i loro tempi e facendo intravedere con costanza ma senza troppa insistenza, quanto fosse bello muoversi liberamente e lodandoli quando riuscivano ad “evacuare” spontaneamente, il tutto si è risolto nell’arco di qualche giorno.

E la vostra esperienza, qual è?

firma_Sara

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