Mamma, cos’è l’amore?

E’ una domanda che i miei figli non mi hanno ancora fatto, ma che ogni tanto immagino sentirmi rivolgere, sicuramente in mezzo ad una rotonda, o mentre ho 10 kg di borse per le mani, o ancora mentre stanno per scendere dalla macchina prima di entrare a scuola e sta suonando la seconda campanella (ricordate il post sulle domande imbarazzanti dei figli Meglio un uovo oggi? Decisamente sì!!!!).

Ecco, io mi aspetto che i miei figli mi chiedano “Mamma, che cos’è l’amore?”, ma se non dovessero farlo, mi preparo una lista di quello che secondo me non è, perchè darne una definizione è sempre un pò come voler contare le stelle.

Credo che questo vademecum (da considerarsi in modo ovviamente non assoluto perchè in un rapporto di coppia ogni tanto i 10 punti accadono, eh? Ma non dovrebbero essere una regola!!) possa essere rivolto di più alle mie figlie femmine, perchè in amore spesso sono le donne che rischiano di mal interpretare il senso dell’amore e quindi i segnali che invece descrivono un amore malato (a questo proposito potete leggere anche Le violenza sulle donne: care figlie mie e Le violenza sulle donne: caro figlio maschio).

Pertanto cari figli, ecco cosa per me NON E’ AMORE:

  1.  Non è annullarsi per l’altro. Se la persona che sta con voi vi porta a non essere liberi di esprimere un vostro parere, una vostra idea, un punto di vista soprattutto se diverso dal suo, non annullatevi per lei.
  2. Non è voler cambiare l’altro senza essere disposti a rimettersi in discussione in prima persona. Il cambiamento è importante, ma riguarda la coppia, quindi entrambi. Pretendere che sia solo uno a cambiare, mentre l’altro sta a guardare e non si mette minimamente in discussione non è amore, è opportunismo o comodità.
  3. Non è mancanza di adattamento. In coppia deve poterci essere un pò di adattamento: ai ritmi diversi dell’uno e dell’altra, ai desideri differenti, alle scelte, agli interessi, alle richieste. Ci sono cose che possono essere fatte da soli, altre che si possono mediare per farle insieme, accontentando una volta l’uno, una volta l’altra.
  4. Non è rinunciare ai propri interessi, alle proprie passioni. Mantenete i vostri interessi e non assumete quelli dell’altro come vostri se non lo sono. In coppia si possono avere gusti e passioni differenti, e non per questo occorre sentirsi in difetto o peggio vergognarsi dei propri.
  5. Non è smettere di avere amicizie, siano esse femminili o maschili. Gli amici sono coloro i quali c’erano prima e ci saranno forse anche dopo l’amore. Non rinunciatevi, non sostituiscono l’amore, ma lo arricchiscono, lo completano, vi aiutano a comprenderlo, a sostenerlo, ad alimentarlo. Non rinunciate ai vostri amici, maschi o femmine che siano, perchè l’amicizia non si metterà mai in mezzo ad un amore, ma ne sarà al fianco
  6. Non è sempre IO-IO-IO ma TU. In amore, ma io penso anche nell’amicizia con la A maiuscola, la cosa più naturale del mondo è pensare al bene dell’altro, pensare cosa farebbe piacere all’altro. Se si potesse scegliere di trasferire il dolore, una malattia, una sofferenza su di sè pur di toglierli all’altro lo si farebbe ad occhi chiusi.
  7. Non è litigare a qualunque costo. A volte, anche se si avesse voglia di piantare un chiodo, di rivendicare una posizione, si può decidere di tacere e lasciar correre pur di non dover litigare ad ogni costo, per affermare la propria posizione. Ovviamente è importante che i ruoli vengano scambiati di volta in volta in modo tale che non sia sempre uno dei due a passare per fesso!!!
  8. Non è violenza fisica e psicologica. Non pensate che sia amore quando venite alle mani, quando per spiegare un concetto vi colpite, quando in una discussione partono delle botte, quando siete obbligati a tacere, a servire, ad accondiscendere alle richieste dell’altro.
  9. Non è gelosia bieca, arroganza e autorità. Non è amore se vi si proibisce di usare i social, di chattare, telefonare, vedere e uscire con gli amici o le amiche; se vi guardano il cellulare, controllano la posta, solo per esercitare potere e controllo su di voi.
  10. Non è acqua naturale bevuta dal rubinetto. Quando ero piccola mi dicevano che l’amore era il cuore che palpita al pensiero di lui, lo stomaco che si aggroviglia come quando mangi una fettina di limone, era un bicchiere di vino buono, le bollicine che ti salgono su per il naso.

 

Vi sembra che abbia disilluso le floride aspettative delle bimbe rispetto all’arrivo del bel Principe Azzurro sul cavallo bianco???

Può essere, ma oggi, San Valentino, giorno in cui tanto si parla di amore, un messaggio in cui si riflette su cosa non dovrebbe essere l’amore, forse è più vero del regalo scovato all’ultimo tra i regali ricevuti a Natale e di cui nemmeno ci si ricordava più.

One Comment

  1. angela

    da caterpillar:
    Non serve fare grandi cose ma serve fare un po’ di fatica mentale e cercare di capire, come direbbe la mitica Fiorella Mannoia: quello che le donne non dicono.

    che fatica non amare!!

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