Ma usi LE CAROTE per la TORTA???

2014-10-16-16.52.51

La prima reazione dei miei tre figli alla vista, sull’asse di legno, delle carote e della foto di una torta è stata la seguente:

Sofia, da donna di mondo, sapeva perfettamente che con le carote è possibile fare dei dolci, per cui mi ha guardato come se fosse la cosa più normale sulla faccia della terra e in quel modo svalutante come se fossi io ad essere anche poco “moderna” perchè la facevo troppo poco spesso;

Annalisa mi ha guardato con la faccia a punto di domanda, incredula e incerta se farmi una domanda per accertarsi di quello che stava vedendo o rassegnarsi ad assaggiare uno dei tanti esperimenti della mamma vegetariana, che sembra conosca solo frutta e verdura da abbinare alle sue preparazioni;

Franz invece mi ha proprio guardato schifato, mi ha chiesto spudoratamente se facevo (pazzamente) una torta con le “calote” per poi liquidarmi con un: “Io quella non la mangio, fa schifo!”.

Perfetto, mamme non datevi per vinte!!!!

La torta di carote è una torta che chiaramente è abbastanza “minimal” nel sapore, se non lo arricchiamo con qualcosa che restituisca dignità e soprattutto parvenza di dolce=caloria a questa torta. Per cui è scontato che alle carote (che peraltro devono anche stupire con effetti speciali in dolcezza, altrimenti si rendono protagoniste di una roba mangiabile solo per i più eroici!!!), vada aggiunta quanto meno farina di mandorle.

Io vi posto qui la ricetta, ma non quella che ho trovato (ehhhh….troppo facile!!!!Ancora non mi conoscete allora???!!!!!), ma ovviamente la mia versione riadattata (se non lo sapete sono una fissata per la farina integrale e lo zucchero integrale in questo periodo…):

  • 300 gr di farina (metà integrale, meno della metà 00 e almeno 40 gr di fecola)
  • 3 uova
  • 1 bustina di lievito
  • 100 ml di olio di semi (io non ne avevo abbastanza per cui ho fatto 80 ml di olio e 20 ml di latte)
  • 250 gr di carote
  • 150 di zucchero (anche in questo caso metà integrale e metà raffinato)
  • 100gr di farina di mandorle

Detto questo, il dolce è di una semplicità quasi imbarazzante: si inizia a mescolare uova con zuccheri, si inseriscono le carote precedentemente tritate (con il mixer vengono una favola!), quindi si prosegue con olio-latte, farine setacciate con il lievito e alla fine la farina di mandorle.

Se l’impasto risultasse un pò liquido (a causa dell’acqua di vegetazione che rilasciano le carote durante la triturazione), aggiungete un pò di farina. Mettete l’impasto in una tortiera, foderata di carta da forno, aggiungete una spruzzatina di zucchero di canna sopra (giusto per rinfrancare la vostra vocina interiore che si tratta davvero di un dolce!!!) e informate nel forno già in temperatura a 182014-10-16-18.36.040° per circa 40′ (ma fate sempre la prova stecchino al centro della tortiera: se esce asciutto significa che è cotta).

A questo punto le mie figlie suggerivano di sviare il fratello scettico dicendogli, per fargliela assaggiare, che è una torta di dinosauro, ma conoscendo il tipo sono certa avrebbe smontato pezzo per pezzo anche questa balzana teoria.

Una cosa seria però vorrei dirvela: soprattutto per chi a figli (ma anche compagni, compagne, amici, nipoti….) che fanno veramente fatica a inserire nella loro alimentazione la frutta o la verdura, le preparazioni che ne contengono una parte, arricchite in modo fantasioso e con attenzione a non far “vedere” troppo quali ingredienti vi sono contenuti (che possono dissuadere dall’assaggio) sono un’ottimo modo per aiutarli ad apprezzarne gradualmente i sapori.

Ho ancora diverse ricette da postare, per cui teneteci letti!!!!

firma_Sara

2 Comments

Rispondi