Per ESEMPIO…

2014-10-10-12.28.49Vi capita mai che per spiegare qualcosa ai vostri figli, ma anche ad alcuni adulti per la verità, facciate ricorso all’esempio?? Del tipo che si usano una serie infinita di parole, finchè si coglie lo sguardo assente del nostro interlocutore, che magari inizia a corrugare la fronte e a storcere il labbro inferiore verso il basso e gli si dice: “Ti faccio un esempio così mi spiego meglio!!!”. Solo allora vi accorgete di aver riattirato la sua attenzione…. Ebbene l’esempio è quella cosa che da sempre, già da quando eravamo bambini noi, e fin nei testi “sacri” di pedagogia, ci siamo sentiti dire che è forse la cosa che conta più di mille parole. C’è da dire che quando i bimbi sono molto piccoli, l’esempio è la cosa per loro è maggiormente comprensibile: le parole ancora non sono del tutto afferrabili per loro, per cui si “gioca” sul tono della voce e sul far vedere concretamente quello che si intende insegnare loro. Loro ci osservano e poi provano a replicare un comportamento. Man mano che crescono, oltre all’esempio verificano la coerenza dei nostri comportamenti in relazione a quello che diciamo e che chiediamo loro: vale a dire ci mettono costantemente alla prova!!!! E non è facile essere sempre coerenti, in tutto e per tutto, anche perchè loro sono molto bravi a “beccarci” in castagna. Devo ammettere che con la mia prima figlia ho cercato quasi spasmodicamente di tenere una linea di condotta il più possibile coerente, direi quasi da manuale. Figuriamoci, con la formazione che ho alle spalle, era quasi un dovere testimoniare la veridicità e la praticabilità di certe teorie pedagogiche. Pur continuando a credere in quello che ho studiato e nell’importanza dell’essere e sentirsi coerenti, devo anche dire che ho trovato una giusta mediazione, quella che mi permette di far vivere i miei figli e di non continuare a cospargermi di ceneri quando sbaglio!!!!! Questo non significa dire una cosa e farne una opposta: sono dell’idea che quello che  pretendiamo da loro, lo dobbiamo pretendere anche da noi. Se diciamo che una certa cosa non si fa, non possiamo poi farla noi per primi, perderemo di rispettabilità e credibilità. Prima cosa: Per me è fondamentale che quello che chiedo a loro io per prima lo chieda a me stessa. Mi devo fare ogni volta una domanda: sono in grado io di rispettare sempre e in ogni momento, quello che chiedo loro? (La risposta è qualche volta no, ma questo post non lo farò leggere ai miei figli 😉  ) Seconda cosa: se sbaglio, lo ammetto. Se uno dei miei figli mi fa notare che non sono stata coerente, ammetto l’errore  e dichiaro la mia incoerenza. Ho imparato a credere che i figli debbano poter vedere i limiti dei loro genitori, debbano poterli considerare umani e come tali imperfetti, altrimenti dovranno sempre confrontarsi con qualcosa di invulnerabile, di troppo ingombrante  e quindi si demotiveranno e si arrenderanno. Terzo: cerco di spiegare, se i bimbi sono grandicelli, perchè vorrei un certo comportamento da loro. Il più delle volte mi rendo conto che non c’è affatto una spiegazione ma che sono semplicemente vittima del sistema educativo che ho ricevuto, della società e delle sue regole a volte irrazionali e sorridendo arrivo a dire ai miei figli che su questa “dritta” della mamma si può anche sorvolare!!!!!Il fatto che alcune cose siano “rivedibili insieme” dà a loro l’idea di essere considerati importanti e che il loro punto di vista sia tenuto in considerazione e in generale di poter costruire qualcosa insieme, anche se si tratta di un comportamento. Quarto: se si è in due genitori, occorre essere allineati. Sembra inutile dirlo, ma se la mamma dice una cosa e chiede un comportamento, il compagno/coniuge/partner deve confermare la richiesta, non smentirla spudoratamente, per lo meno non in presenza dei figli. E invece spesso capita che i bimbi sappiano benissimo che se la mamma dice una cosa, poi andando dall’altro possono ottenere quello che vogliono. Anche in questo caso ci sarebbe da aprire un capitolo….scriveremo un altro post!!!!! In merito a questo lunghissimo, e faticosissimo, argomento, voi cosa ne pensate???firma_Sara

2 Comments

  1. Ahaha vero…essere coerenti con noi stesse è davvero difficile a volte!!!
    Siamo umane ed è fondamentale ammetterlo e farlo capire ai nostri figli.

    Quando dico apertamente a mia figlia che ho sbagliato/dimenticato qualcosa, noto in lei una incredulità mista a divertimento e soddisfazione ma allo stesso tempo comprensione perché dice: mamma sbadata, non fa niente!
    Eppure chi le ha insegnato a dire e pensare così? Noi genitori con il nostro esempio e con la capacità di ammettere anche i nostri errori.
    baci
    Vivy

    1. Eh già vivy !!!la cosa bellissima è proprio la loro aria, un misto tra sorpresa e compiacimento nel vedere che anche noi genitori non siamo infallibi!!!! A volte uniscono anche un pizzico di disillusione, ma del resto prima o poi è fisiologico che capiscano che non siamo perfetti (per fortuna!!!!).

Rispondi