Le regole della montagna

montagnaIo vado in montagna da quando sono nata e ho sempre fatto gite tra cime e boschi soprattutto del trentino. Fino a qualche anno fa i sentieri erano frequentati da turisti abbastanza esperti e preparati, vestiti adeguatamente e che salutavano ogni persona incrociata sul sentiero, e soprattutto i boschi non erano pieni i fazzolettini di carta o immondizia varia, ma solo di fragoline, mirtilli e funghi intatti. Ora, complici le strade che arrivano ormai davanti al rifugio una volta isolato, e gli impianti di risalita che sono cresciuti come i funghi, la montagna si è popolata di una varietà notevole di fauna, alcuni di questi altamente molesti e il lavoro dei soccorritori si è moltiplicato si in inverno che in estate. Alcuni personaggi li considero persi, dopotutto sono gli stessi che in spiaggia lasciano i mozziconi di sigaretta e le immondizie sulla spiaggia, parlano al telefono con un tono di voce che potrebbe tranquillamente raggiungere l’interlocutore senza linea all’altro capo del mondo, salvo poi lamentarsi dei bimbi che fanno confusione mentre giocano!

Molti sono invece semplicemente impreparati e non conoscono le regole della sicurezza in montagna, così scrivo qui le mie:

  • attrezzatura per le giteAbbigliamento: in montagna il tempo cambia con molta facilità e velocità, così come la temperatura, soprattutto se si va in quota. E’ quindi buona regola portarsi dietro sempre una felpa e un Kway. Se si superano i 2000 m di quota è meglio portare un cambio lungo e la cuffia, per non pentirsi i avere raffreddori od otiti con 35° all’ombra.
  • Calzature: ho visto affrontare sentieri rocciosi con sandali o addirittura infradito. Se non si ha la possibilità di comprare scarponi, indossare almeno delle comode scarpe da ginnastica. Consideratene però bene la possibilità di acquisto, nelle passeggiate proteggono il piede e le caviglie da vari infortuni e li potrete anche usare in città nei giorni di nevicate (in inverno io li uso spesso anche per andare in ufficio e anche i miei figli), per i bambini li potrete ammortizzare “passandoli” a fratelli o cugini. Ci sono poi scarponi economici e di discreta qualità anche in alcune catene famose di articoli sportivi.
  • Scelta dell’escursione: la gita va pianificata sempre, a meno che non andiate a fare il laghetto dietro l’albergo con il sentiero asfaltato. In tutti i paesi di montagna ci sono uffici turistici con personale preparato e disponibile e che mettono a disposizione depliant e guide dettagliate. Su internet potete trovare moltissime recensioni di sentieri, ci sono anche siti molto belli specializzati nelle gite con bambini, come babyTrekking. E’ bene scegliere il percorso in base alla difficoltà, alla preparazione fisica e alla presenza di bimbi più o meno piccoli.
  • Meteo: Come già detto, in montagna il tempo cambia molto velocemente, ed essere nel mezzo di una gita quando scoppia un temporale con tuoni e lampi non è simpatico e soprattutto può essere molto pericoloso. Le previsioni giornaliere sono attendibili, se la probabilità di pioggia è alta è meglio rinunciare andando per i bellissimi musei o terme della montagna od optare per percorsi brevi con rifugi vicini.
  • Cibo e bevande: indispensabile portare sempre una buona quantità di acqua, la montagna è ricca di fontane nei sentieri non se ne trovano molte, se la gita è lunga non c’è nulla di più bello di mangiare in cima o tra i boschi con panini, cioccolata o vari frutti. Certo che poi una capatina al rifugio per una ciotola di yogurt o panna con i frutti di bosco, strudel o per i più affamati, canederli o polenta, è uno dei piaceri dell’andare in montagna. Non so perchè ma tutto quello che si mangia nei rifugi è buono e anche i bambini mangiano cose che a casa nemmeno degnerebbero di uno sguardo.
  • opere d'arte in montagnaRifiuti: la montagna deve rimanere così come l’abbiamo trovata! Tutto e ripeto tutto quello che portiamo su deve poi ritornare a valle, quindi meglio portarsi dei sacchetti per riporre l’immondizia, e vale anche per i fazzolettini che userete nel bosco per eventuali bisogni imprevisti!! Vedere tra un fungo e l’altro spuntare fazzolettini sporchi non è piacevole, per usare un eufemismo!!
  • Rispetto per l’ambiente: la natura va rispettata, non conoscere un fungo non autorizza a romperlo con un bastone, nè quel fiore tanto bello è lì per essere portato a casa! Molti fiori e piante sono a rischio di estinzione e protetti dalla legge, se non per buon senso è meglio lasciarli lì per evitare multe salate.
  • Rispetto per gli altri escursionisti: che non significa salutare con un salve tutti quelli che si incontrano, anche se è una bella consuetudine che non sarebbe male mantenere. La montagna soprattutto negli ultimi anni è molto fragile e non è difficile sentire notizie di crolli di pareti o di frane, come in inverno è importante non causare valanghe, è bene ricordarsi che sui sentieri lanciare sassi, anche inavvertitamente, può causare slavine o frane, e risulta molto pericoloso per e persone che stanno camminando sotto, quindi è bene fare attenzione ed avvisare sempre se un sasso sta cadendo (basta urlare “SASSOOO”)
  • Camminare: lo so che tutti sanno camminare, ma in montagna soprattutto sui sentieri più pericolosi è importante ricordarsi che se si vuole ammirare il panorama ci si ferma e si medita, camminare vuol dire far molta attenzione a dove e come si mettono i piedi, inciampare in quota non è come cadere sul vialetto di casa, immaginatevi la scena sul sentiero a strapiombo o cosa vuol dire avere una storta alla caviglia nel mezzo dei boschi.

in montagna con i bimbiMi vengono in mente ancora alcuni consigli per delle escursioni serene.
Intanto ricordarsi di cappellini e crema solare, il sole in montagna picchia e anche che è già abbronzato non è esente da scottature e ultimo ma non meno importante, spesso la parte più difficile nelle gite di solito è far camminare i bambini, ecco i trucchetti che uso, anche se non sono efficaci al 100%:

  • seguire il loro passo (o magari saltelli), se si lascia fare ai bimbi spesso si perdono come piccoli esploratori senza bisogno di fare molto se non rispondere alle loro mille domande
  • cantare o raccontare storie rende sempre il percorso più leggero
  • dare una meta e, se si può, far vedere la cima o il rifugio li incoraggia nel percorso come succede nei viaggi lunghi, trovare un gioco o un compito da eseguire durante la gita farà passare più velocemente il tempo, ad esempio chi vede fiori viola o funghi
  • incontri in montagnain montagna non è per nulla raro incontrare animali, soprattutto le vacche al pascolo con i loro campanacci ma anche marmotte, caprioli e simili, farglieli vedere e raccontare le loro abitudini li incuriosirà molto
  • quello che funziona sempre più di tutto con i miei figli è “il cibo“, che può essere la promessa di un piatto al rifugio, di un pezzo di cioccolato sulla cima o la ricerca di fragoline e mirtilli
  • fare la gita in compagnia degli amichetti è la cosa migliore, il tempo passa camminando mentre giocano e chiacchierano tranquillamente
  • quando iniziano i capricci dei più piccoli è difficile smuoverli, allora sarebbe meglio sedersi con loro e parlare finché non passa..e tanta tanta pazienza!!

Se avete suggerimenti o altro da aggiungere sarò lieta di accoglierlo e integrare la lista delle mie regole della montagna!!

panoramica

firma_Monica

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