Lo sport giusto

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Fra poco inizierà il periodo per far provare ai propri bimbi i vari sport disponibili sul territorio, qualche lezione gratuita per poi valutare quale potrà essere la disciplina alla quale iscrivere i bimbi l’anno prossimo. Se non ci sono preferenze “di famiglia” o i bimbi non esprimono scelte nette seguendo magari gli amichetti, non è sicuramente facile. Con i miei figli ho fatto scelte diverse e fra poco dovrò valutare anche per la piccola… aiuto!!!!

Triathlon in golenaHo sempre pensato che le attività extra scolastiche dovessero aiutare la formazione della mente oltre che del corpo, devono essere educative ed aiutare a migliorare i punti deboli del carattere. Ad esempio con il mio primo figlio, che ha un carattere riservato, ho cercato di scegliere sport di squadra, per spingerlo e incoraggiarlo alla socializzazione e al confronto.

Inoltre sono convinta che fino a quando non raggiungono l’adolescenza non si debba praticare l’agonismo, fare gare o partite ogni tanto va bene, ma deve comunque essere ben chiaro che l’importante è impegnarsi e non vincere. Penso anche che non si debba parlare di “allenamento”, ma di “movimento” per lo sviluppo di un fisico armonico, che sappia affrontare al meglio qualsiasi sport decidano di fare “da grandi” e devono imparare il rispetto delle regole e degli altri, cioè ad essere sportivi! È giusto imparare la competizione e voler arrivare primi, ma è anche giusto incitare ed aiutare i propri compagni, sia nei giochi di squadra che individuali, così come nelle altre circostanze della vita.

triatlon4Troppo spesso si sentono genitori che incitano i figli in modo improprio, durante l’ultima corsa di mio figlio ho visto una mamma che correva a fianco urlando al bimbo “DAI SUPERALOOO, MUOVITIII”,questa reazione ha colpito anche Damiano (7 anni) mi ha guardato stupito (e non vi dico come ha commentato 😉 ).Sempre più spesso si leggono notizie di genitori che arrivano addirittura a insultare o picchiare arbitri e avversari. Vogliamo davvero che i nostri figli piccoli vincano a tutti i costi? Si possono educare e realizzare solo se distruggono gli avversari o è sopportando la fatica e rispettando le regole che riusciranno a imparare lezioni valide per la loro vita??

Ora, dopo aver provato sport diversi ed essermi confrontata con le altre mamme, sono arrivata alla conclusione che la scelta dello sport è si importante, ma quello che fa la differenza vera la fanno le persone a cui si affidano, i cosiddetti allenatori. Sono gli allenatori/educatori ad essere determinanti nell’insegnare ai nostri figli cosa significa fare sport, facendoglielo anche odiare o amare,ma contemporaneamente trasmettendo loro anche le regole che anche noi genitori siamo tenuti a rispettare.

triatlon2In famiglia cosa abbiamo scelto quest’anno? Il grande, dopo altre esperienze, sta provando triathlon, mentre il piccolo ha voluto iscriversi a tutti costi alla scuola-calcio, seguendo la maggioranza dei suoi amici. Risultato: il grande in un sport individuale ha imparato cosa significa far parte di una squadra, l’importanza di sostenere i compagni e divertirsi facendo fatica, riconoscendo, accettando e cercando di superare i propri limiti. Il piccolo ha imparato che per andare in gol non devi passare la palla ai compagni e se fingi di essere colpito e ti butti a terra fischiano fallo a tuo favore. Con questo non demonizzo il calcio, che peraltro il grande ha fatto per due anni con un fantastico allenatore che faceva giocare tutti premiando l’impegno e l’altruismo prima ancora di quelli che “realizzavano”.

Voi come avete scelto lo “sport giusto” dei vostri figli? E come vi siete trovati poi??

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