La mia idea di vacanza? In viaggio

sedietavolo

Di rientro dal mare da un qualche giorno, ripenso alla mia vacanza durata due settimane e mi accorgo che, anno dopo anno, la mia idea di vacanza contempla un giusto connubio tra stanzialità e nomadismo.

E’ come un tavolino con due sedie, di cui una è sempre spostata, scostata dal tavolo, dove si immagina qualcuno che si è appena alzato o si aspetta qualcuno che possa arrivare all’improvviso. E’ qualcosa che si attende, ma anche qualcosa che si lascia.

Vacanza è qualunque posto, purché sia in viaggio, purché scoperta, purché conoscenza.

Forse grazie al fatto di avere un lavoro che mi impegna metà giornata fuori casa e un blog (ah sì, anche tre figli!!!) che riempie il resto del tempo in casa, non avverto molto l’esigenza di stare chiusa dentro quattro mura. Anzi, non appena si presenta l’occasione per uscire ne approfitto molto volentieri, oppure mi creo il pretesto su misura!!!

Franz ama molto andare a fare dei giri, un pò meno le mie figlie femmine, ma con le giuste minacce motivazioni colgono lo spirito della scoperta, e mi seguono. Anche il marito, pur non sempre entusiasta, si lascia coinvolgere e per me questo è ossigeno puro. Ovviamente, per un minimo di quieto vivere, cerco di trovare le mediazioni che consentano a tutti di essere rispettati nella propria modalità “off”, ma la mia cocciutaggine condita con un pizzico di spiritosaggine, spesso la vince sul divano!!!!

Adoro la mia casetta, come sapete mi capita spesso di chiudermi in cucina durante l’anno a preparare torte o sfiziosi piatti, perchè trovo che la cucina sia il mio modo per distrarmi e potermi concentrare su qualcosa di creativo.

Tuttavia, quando arriva l’estate (e certamente sono minori le occasioni per accendere il forno, salvo comportamenti autolesionistici della sottoscritta!!!), mi rilasso escogitando attività extra domestiche per stare più tempo possibile nel mondo.

Vacanze per me è riappropriarmi dei mie tempi e ritmi, riempire il tempo con quello che mi piace fare, coinvolgere i miei bimbi, trascorrere più tempo (e tempo migliore) con le persone a cui voglio bene e amplificare i miei orizzonti.

Insomma la mia vacanza deve poter includere qualche “variazione sul tema”, altrimenti per quanto mi riguarda subentra la noia. Se si decide di trascorrere, come abbiamo fatto quest’anno, 15 giorni di mare, devo poter organizzare durante la vacanza delle escursioni di scoperta, degli itinerari non solo marini: visite a città o paesi circostanti, a parchi natura, scavi o siti archeologici, castelli, borghi, percorsi enogastronomici …insomma interrompere la vita da spiaggia con qualcosa di differente.

E’ pur vero che anche quando andiamo al mare non frequentiamo mai la stessa spiaggia (a parte casi isolati) e tendiamo sempre a privilegiare la conoscenza di calette anche a decine di chilometri di distanza dalla nostra casa-base. Tuttavia, mi piace decisamente riempirmi gli occhi (e l’anima) anche di altro. Così, fin dalla programmazione della vacanza, studio itinerari che sia possibile e abbastanza agevole raggiungere soprattutto in caso di tempo incerto, oppure quando inizia a vacillare la voglia di stare al sole. Insomma non vedo l’ora che uno dei figli si lamenti di andare al mare, per inserire un itinerario tra quelli studiati!!!!!

Non mi spaventano i kilometri da fare con l’auto, purchè non siano sempre e solo di autostrada; non temo gli spostamenti in traghetto, o i voli, insomma non ci sono mezzi di trasporto che mi facciano stare male.

Diverso ovviamente è viaggiare con i bimbi, che invece mal sopportano i lunghi tragitti e spesso accusano il colpo di tratte faticose o scomode. Tuttavia, con pazienza e i giusti intrattenimenti, stiamo cercando di abituarli al fatto che per spostare la loro attenzione oltre il loro naso, occorra conquistare nuove mete e nuovi orizzonti, che la bellezza va scoperta come un tesoro dei pirati, che è avvincente poter raggiungere la pentola ai piedi dell’arcobaleno.

Non è facile, ma ci si prova, perché forse anche loro impareranno ad apprezzare il viaggio che porta alla scoperta di storie, racconti, vite e tradizioni diverse dalle proprie. O forse no, ma quanto meno potranno scegliere in modo più consapevole!!!

E per voi cosa significa vacanza? Siete uno spirito nomade e inquieto come me, o amate riposare testa e corpo scegliendo un solo luogo dove trascorrere il vostro tempo libero?

Sempre per entrare nel mio mood vacanziero puoi leggere anche Giorni di festa, giorni di progetti e C: come Campeggio!!!!

firma_Sara

 

 

3 Comments

  1. Vacanza e viaggiare per me non sono la stessa cosa.
    Vacanza è una necessità: staccare dalla fatica della routine casa/lavoro/milioni di attività extra.
    Viaggiare è scoperta: dei luoghi, degli scorci rubati, dei sorrisi delle persone e, perchè no, anche di me stessa.
    Il guaio è che spesso coincidono. Quindi mi arrangio come posso, trascinando la famiglia nelle mie esplorazioni e travolgendoli con la mia curiosità.
    Posso essere sincera? Non vedo l’ora di ritagliarmi un piccolo viaggio per conto mio. Sognare è gratuito no?

    1. Grazie Gabriella, perchè hai posto l’attenzione su un aspetto anche per me molto importante: la scoperta di sè attraverso il viaggio! Anche a me piace ritagliarmi un pò di spazio PER me stessa e mi piacerebbe tanto fare un viaggio CON me stessa!Ma siccome il tempo per le vacanze è sempre scarso, privilegiamo trascorrerlo in famiglia e quindi mi trovo a cucire una modalità di vacanza che abbia dentro anche una dimensione di viaggio, insomma le faccio coincidere. Per i sogni per fortuna sono gratis, altrimenti sarei a dormire sotto un ponte da un bel pò!!!!!

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