Fratelli, sorelle e amicizia

 

E’ un po’ che volevo scrivere di fratellanza, sorellanza e di amicizia perché sono sorella a mia volta, e posso annoverare tra le mie amicizie alcune amiche con la A davvero maiuscola, tanto da poterle considerare “di sangue”. Per questo credo che sia un abbinamento che si presta ad essere sviscerato, anche perché non è detto che chi non ha fratelli o sorelle non possa “trovarli” in amici sinceri.

Insomma io credo che occorra essere incredibilmente fortunati e metterci anche un pò di impegno, ma nella vita è possibile trovare feeling tra fratelli o sorelle, così come tra persone che possono essere ascritti ad una dimensione di fratellanza pur non essendolo; così come è altrettanto vero che certi rapporti di fratellanza non è sempre detto che si possano considerare di amicizia vera.

Vi sta girando la testa? Sono stata sufficiente macchinosa, ma vi ho incuriosito? Allora andiamo con ordine!!!

Da dove mi arriva questo post? Chiaramente andando a ripensare alcune frasi che mi sono state dette da amiche nel tempo….del tipo:

Tu sei fortunata perché un fratello ce l’hai, su cui poter contare sempre e comunque”….

Del resto chi ha fratelli o sorelle non sarà mai solo nella vita, invece io che non ne ho dovrò convivere con l’idea di rimanerci sola….”….

Quando tutti se ne andranno, quando i genitori non ci saranno più, rimangono i fratelli e le sorelle, che hanno condiviso con te un pezzo importante di vita e che non ti abbandoneranno mai“…

Con i fratelli potrai condividere gioie e dolori, loro ti conoscono, puoi essere te stesso con loro e non mascherarti dietro quello che non sei“….

Vere molte delle dichiarazione fatte, ma sarebbe banale dare per scontato che l’avere un legame di sangue sia sinonimo di vicinanza, conoscenza, intimità, condivisione, empatia, comprensione, affetto incondizionato, compagnia  e di tutto ciò che di positivo ed idilliaco vi passa per la testa.

Anche i rapporti di sangue vanno coltivati e non vanno dati per scontati solo perché scritti nel proprio DNA.

Se ripenso alla mia esperienza di sorella, credo che molte cose non siano propriamente iniziate “come da manuale”: io e mio fratello, con una differenza di età di quasi 6 anni (e si capisce a occhio che il maggiore è lui!!!!), siamo sempre stati indipendenti l’uno dall’altra, o per meglio dire, lui da me: io in effetti ho cercato diverse volte di appiccicarmi a lui come una cozza, ma probabilmente avrei dovuto cucirmi addosso al suo piede come fece Peter Pan con la sua ombra, perché mi smarcava spesso e volentieri.

Quando si è piccoli la differenza di genere e di età possono farsi sentire veramente molto, determinando uno scollamento tra fratelli o sorelle, tale da cercare da parte dell’uno e dell’altra legami e relazioni esterne, che possano condividere maggiormente interessi e emozioni di una particolare età. Diciamo che io penso che per quanto riguarda la mia storia di sorellitudine sia stato un po’ così, anche perché considerando la mia proverbiale simpatia non mi capacito mi scansasse per altri motivi!!!!!

Ad ogni modo è pur vero che i legami e gli equilibri cambiano (per fortuna!) e anche noi da pseudo figli unici, siamo arrivati ad essere confidenti, ci cerchiamo molto, insomma stiamo ricostruendo un rapporto per alcuni anni sancito soprattutto sulla carta.

La fratellanza o la sorellitudine però a volte si genera anche da amicizie particolari, quelle senza le quali ti sentiresti mancante di qualcosa, quelle che nascono e si mantengono incredibilmente vive nel tempo, che non potresti considerare altro che parte integrante della tua vita, magari perché hanno condiviso con te momenti intensi di vita, gioie e dolori tali da avvertire la presenza anche nella distanza e che sono tali proprio per un’affinità elettiva che ha consentito di trovarsi.

Certi amici non puoi che pensarli “sorelli” (come direbbe Franz) o framici (come direi io), nell’accezione più piena che ha il termine per me e nel significato che spesso mi trovo a spiegare ai miei figli. Certi amici, come dovrebbe essere con i fratelli, ci sono e ci saranno sempre, non avrai bisogno di chiamarli perché faranno sentire loro la presenza in mille modi diversi, non avrai bisogno di utilizzare stupide strategie per mettere alla prova il sentimento che vi lega, perché esiste a prescindere; non potrà mai essere messo in dubbio il legame che si è costruito perché nato quasi spontaneamente senza artifici o sovrastrutture; sono quelle persone alle quali basta uno sguardo per capire, con le quali è sufficiente un sospiro per comunicare, dove un sorriso è la cosa più dirompente che avresti mai desiderato vedere, dove quando uno sta male non puoi che stare male anche tu, anche se non te lo fa capire, dove il bisogno dell’altro è sempre prima del tuo.

Questo post è dedicato a mio fratello (e poi che mi sono trattenuta fratellone, eh???) e ai miei framici! Per dirvi che sono molto fortunata ad avervi!!!!

firma_Sara

 

 

 

 

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