CookLab: facciamo le tigelle

imageViviamo in provincia di Reggio Emilia, tra Parma e Modena, e delle due province vicine condividiamo  quasi tutte le eccellenze, parmigiano reggiano, aceto tradizionale, insomma evidentemente non siamo grandi venditori visto che sono soprattutto loro a venire menzionate 😉  Consideriamo poi che siamo anche sul confine con la Lombardia e il quadro è fatto. Visto che siamo terra di mezzo abbiamo molti piatti in comune (a parte qualche esclusività, tipo erbazzone, scarpasot, gnocco fritto, bisulan), ma le tigelle non sono proprio tra quelli. Devo dire però che ogni tanto le faccio perché è un piatto “che fa subito festa“, i bimbi si divertono sempre molto e le mangiano volentieri.

Questa è la mia ricetta, non quella tradizionale, fatta con lievito madre e olio di oliva.

impasto tigelleIngredienti:

  • 1000 gr di farina
  • 300 gr di lievito madre
  • 2 cucchiai di sale
  • 6 cucchiai di olio evo
  • 500 gr acqua (più o meno)

imageHo impastato bene tutto come al solito, se avete un’impastatrice sfruttatela, io la faccio quasi sempre a mano, lo trovo un ottimo modo per tenersi in forma 😉 Di solito uso un mix di farine, inserendo sempre almeno metà di farina integrale, che rende un po’ più lunga la lievitazione, ma si può tranquillamente usare la farina 0. Alla fine l’impasto deve risultare non appiccicoso ma morbido, copro con pellicola o ungo con olio la superficie, per evitare che si secchi. Lo lascio riposare anche 16-18 ore, soprattutto se l’ambiente è freddo, e lo divido in palline grosse come mandarini. C’è chi stende l’impasto a circa mezzo cm di spessore, formando poi dei dischetti con un bicchiere: fate le vostre prove e scegliete quello con cui vi trovate meglio. Copro le formine e le lascio riposare ancora un’oretta.

Per la cottura io uso la tigelliera, una padella in alluminio che mi permette di farne 7 per volta, è pesantissima ma sforma delle tigelle ottime, ci sono in commercio anche “fornetti” con superficie in pietra o padelle con più o meno forme da 4 a 14. Ho scaldato bene la padella da entrambi i lati e poi ho messo le palline cuocendole per qualche minuto a fuoco alto da entrambi i lati. Se volete provare a farle senza comprare la tigelliera potete usare una padella antiaderente scaldata molto bene, ma in questo caso dovrete preparare i dischetti.

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La tradizione vuole che si mangino condite con un pesto di lardo, fatto con erbe aromatiche ( rosmarino, salvia..) e aglio. Si servono con salumi vari e formaggi morbidi (crescenza, stracchino, gorgonzola). Niente vieta di servirle anche con verdure grigliate o ..sbizzarritevi pure. Naturalmente non dimenticate di terminare con il dolce, spalmandole di crema di nocciole. Unico imperativo è di servirle caldissime, per questo una volta cotte si mettono in un cestino avvolte in uno strofinaccio spesso, coprendolo bene tutte le volte che ci si serve!!

Voi avete una ricetta di famiglia? Come le condite e come le preferite?

firma_Monica

 

 

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