Come cambia la vita da spiaggia per una mamma

piccole bagnanti vanno in spiaggia
piccole bagnanti vanno in spiaggia

Se sei una mamma normale credo che ti ritroverai nel 99% delle cose che leggerai di seguito; sei sei una mamma fashion riderai per il 99% delle cose che leggerai di seguito prendendone le giuste distanze; se sei una mamma blogger ti verrà l’idea luminosa di fare a tua volta la lista delle cose che dal tuo punto di vista ti caratterizzano come mamma da spiaggia.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti!!!!

Care amiche (che abbiate o non abbiate figli) e cari amici (sì perchè anche l’uomo deve rendersi conto di alcune cose, di alcuni dettagliuzzi che rendono la vita da spiaggia da una parentesi rosa tra le parole lavoro e ferie, ad una parentesi nera tra le parole lavoro e….straordinari!!!!), la figliolanza cambia radicalmente il modo che una donna ha di affrontare la spiaggia. Lo avevate notato? No? Allora vi faccio un breve riassunto.

Quando non hai la prole: al mattino ti alzi all’ora che ti fa più comodo, magari vai a fare una passeggiata o una corsetta nella pineta, torni, ti fai una doccia, ti prepari per il mare, scegli il costume più carino che sia in pendant con il copricostume, fai una colazione sana seduta oziosamente a tavola (spesso nemmeno te la prepari la colazione perchè hai optato per un albergo full optional per essere servita  e riverita, visto che sei in ferie!!!); quindi prepari la tua borsa da spiaggia, che generalmente ha le dimensioni di una piccola shopper (tanto cosa ci devi mettere dentro???), con il telo, una bottiglia d’acqua, un pò di frutta, le creme solari per proteggere la tua pelle dalle insidiose rughe, un libro o kindle, il cellulare, il portafoglio per qualche acquisto da spiaggia, un cuscino gonfiabile per il pisolino pomeridiano. Arrivi in spiaggia, ti posizioni nel fazzoletto di sabbia che trovi (tanto non occupi tanto spazio), vai a fare il bagno, ti perdi a guardare le persone intorno a te, ti spaparacchi al sole, fai una passeggiatina sulla battigia, leggi un pò, assumi anche un tantino l’aria annoiata di chi quasi quasi si stanca nel non far nulla, e riprendi in sequenza le cose che hai fatto non appena sei arrivata.

giochi da spiaggiaQuando hai prole al seguito: ti alzi alle 6 per preparare il pranzo al sacco (che di sacco non ha nulla ma di pranzo della domenica sì!!!) e per riempire la immancabile borsa termica (capienza 1000 ettolitri!) di tutte le cose assolutamente (non) necessarie che sai perfettamente che i tuoi figli ti chiederanno una volta in spiaggia; fuori questione la passeggiata e la corsetta nella pineta, ma la doccia saresti già pronta per fartela! Fuori questione anche la scelta del costume perchè generalmente ne arraffi uno (quello vintage di 30 anni prima che ti dona come un brufolo sul naso), te lo metti senza guardati allo specchio perchè ancora un pò di senso del pudore ti è rimasto e ti infili un paio di pantaloni comodi e una maglietta, ovviamente oversize. Colazione (sana) non pervenuta, a meno che introdurre in piedi quello che capita mentre i figli mangiano sia considerata tale e chiaramente la devi preparare tu perchè di andare in un albergo all inclusive non se ne parla, considerando che poi dovresti ripagare per tutti i danni che farebbero i tuoi figli.

Prepari la tua borsa da spiaggia che ha tutta l’aria di un trasloco e che di tuo dentro non avrà nulla: teli da mare per i bimbi, sia per stendersi che per asciugarli dopo il bagno; creme solari di tutte le gradazioni possibili, a spruzzo azzurro, giallo, bianco, burrocacao antiherpes, crema contorno occhi perchè meglio prevenire anzichè curare (loro), almeno tre costumi di ricambio per tutti (tu no, ricordi che ne hai a mala pena uno???), braccioli per il piccolo, maschera e pinne per i grandi, occhialini se ci si stanca delle maschere, settimana enigmistica per il marito, paletta e secchiello, ma anche formine di 300 dimensioni diverse, biglie, bocce, carte che non si sa mai che stare in acqua stanchi, retina per acchiappare i pesci, cuscino in piuma d’oca per il pisolino. Aggiungiamo separatamente l’ombrellone, il canotto, la tenda della quechua per ripararsi dal sole nelle ore peggiori, la spiaggina perché stare sempre seduti sulla sabbia fa male al sederino.

giochi da spiaggia
giochi da spiaggia 2

Arrivi finalmente al mare. Oltre a sembrare la parodia dello sbarco in Normandia, devi accaparrarti un pezzo di spiaggia (almeno 6×6) per sistemare tutto il popò di roba che hai portato e lì viene fuori tutto il tuo fascino femminile e la grazia che ti contraddistingue: “Oh, no guarda bella che quel posto l’ho visto prima io, quindi gira i tacchi così come sei venuta sennò posso diventare più fastidiosa di un dito in un occhio per te!!! Aggiungi che è dalle 5 di stamattina che sto in piedi e che la giornata è ancora talmente lunga che il meglio di me deve ancora venire fuori!!!”.

Conquistato il tuo spazio di spiaggia, dopo aver piazzato tutto l’armamentario sei pronta per le grandi manovre: raccogli gli abiti di tutti che sono stati tolti a mitraglietta e sparpagliati per la spiaggia, dedichi 20 minuti buoni a incremare tutti i bambini marito compreso (te no perchè in quel momento non sai nemmeno di esistere), cerchi l’ombra per sistemare la valigia termica, bevi per ripristinare i due litri di sudore che hai già perso e sono solo le 9.30 del mattino, ti spogli con fare circospetto sperando che nessuno voglia appoggiare gli occhi proprio sul tuo costumino intero modello anni ’70.

Libro o kindle non pervenuti, tantomeno la passeggiatina sulla battigia perchè quando stai per sederti, c’è chi ti chiama per portagli gli occhialini, chi vuole i bracciolini, chi il secchiello, chi la foto ricordo perchè con un mare così non si può non immortalarlo.

Alle 11 del mattino agogni disperatamente che siano già le 24…di sera? No, di agosto per tornare a lavorare  e poterti riposare!!!!!!

firma_Sara

6 Comments

  1. CAtty

    Ti sei dimenticata due cose:

    1) Mai mettere un costumino rosso ai tuoi bimbi che tanto l’altoparlante prima o poi urlerà “Si è perso un bambino colo costumino ROSSO e aspetta alla mamma al bagno X” e tu prontamente penserai al tuo
    2) Appena ti siedi dopo aver sistemato il tutto un figlio ti dirà: “Papà facciamo il bagno assieme” e tu, piuttosto che entrare nell’acqua che sembra appena scesa dal ghiacciaio ti tireresti il secchiello sul dito…

    Comunque mi chiedo: perchè mi identifico tanto in te? Io ho sempre sulla spalle ombrellone (sapendo che mi toccherà stare al sole) spiaggine (che non userò perchè occupate) giochi dei bimbi (che dovrò usare mentre l’adorata consorte riposa beatamente) e pinne e maschere per tutti (tanto sono io l’amante dell’apnea)?

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