Ciao ciuccio, mi mancherai!

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Caro ciuccio, ti conosco da quando sono nato e le mie sorelle mi hanno sempre molto parlato di te, visto che sei entrato nelle loro vite diversi anni prima che io venissi al mondo. Sofi mi raccontava che lei non ti voleva da neonata, non ci trovava gusto a tenerti in bocca, ma la mamma l’ha obbligata ad abituarsi a te perchè eri sempre agitata e pensava che forse l’avresti aiutata a trovare un po’ di pace. Anna invece ti ha da subito apprezzato, per il tuo colore, la tua forma, il tuo profumo e la compagnia che le facevi durante il giorno e la notte.

Per quanto riguarda me, beh, io e te ciuccio abbiamo veramente avuto un rapporto più che speciale.

Non appena sei entrato nella mia vita direi che è stato proprio amore a prima vista, o meglio a primo contatto. Eri capace di ricordarmi la mamma anche quando lei non poteva essere con me. La tua forma, la tua morbidezza mi facevano pensare a lei e io ti tenevo con me perché un po’ mi sembrava di avere lei vicina. La mamma ti ha lasciato con me per i primi anni senza brontolare (suppongo che le facesse comodo che io ti tenessi, perchè non appena azzardavo a fare un capriccio, ti inseriva subito nella mia bocca così che mi calmassi), poi ha cominciato a dire che era ora di smettere il ciuccio, di buttarti via. BUTTARTI VIA????? Ma come, come potevo buttare via la cosa che più mi consolava, la coccola che più mi tranquillizzava, l’amico che allontanava da me la noia delle giornate, che riempiva i miei vuoti e che, insieme a lei al papà e alle tate (vabbè, le tate non sempre….), era la cosa più preziosa che avevo????

No, non ti avrei abbandonato, non ti avrei tradito né lasciato nelle mani di nessuna Santa Lucia, nessun Babbo Natale o nella bocca di nessun bimbo povero e senza possibilità di comprare ciucci. Eccheccavolo poi, mi hanno sempre riempito la testa con la storia dei germi, ma non ti sembra poco igienico che tu, il mio ciuccio, andassi nella bocca di un qualsiasi altro bambino??????

Ti volevo tenere con me, anche se eri spesso sporco, anche quando cominciavi a diventare appiccicoso e la forma della tua tettarella stava perdendo le linee dei primi giorni.

Ti volevo tenere con me anche se i miei denti si stavano allargando, se tra quelli superiori ed inferiori ci passava un intero dito e anche se la mamma minacciava che avrei dovuto mettere l’apparecchio (che tra parentesi mi piace, visto che lo portano anche le mie sorelle!!!!).

E così, verso i tre anni, sono iniziate le prime strategie della mamma, i primi ricatti: ha cominciato a dire che non potevo portarti a scuola con me, ma potevo usarti solo per la nanna; poi ha ristretto il cerchio dicendo che nemmeno più per la nanna a scuola ti avrei potuto portare, ma solo al mio rientro a casa per la coccolina. Io le sono andato incontro, perché ho visto che era proprio sfinita nel cercare accordi con me, e una volta ottenuto quello che mi serviva, ho rinunciato a te per tutto il periodo scolastico, riprendendoti non appena a casa. Chiaramente la notte stavi con me, su quello non si transigeva!!!!!

Sono arrivati i 4 anni suonati e avrei dovuto regalarti a non so nemmeno più chi, ma ho brontolato un po’ e lei ha ceduto. Devo dire che in parte anche le nonne sono state mie complici: bastava che gnolassi un pochino e per farmi tacere ti consegnavano a me senza tante manfrine. Eh….che periodo beato!!!!

Finché, una sera sei scomparso! Cioè la mamma dice così, ed era anche convincente mentre mi diceva che non ti trovava più da nessuna parte, che probabilmente ti eri incastrato o nascosto chissà dove. Devo dire che tutti i corsi di teatro che fa a qualcosa le sono serviti!!!! Io, per non rovinare la sua interpretazione ho un pò pianto, ma poi ho smesso di cercarti perchè in fin dei conti, caro ciuccio, avevo capito da solo che non mi servivi più, non mi davi più le stesse sensazioni che cercavo e trovavo quando ero piccolo. Ho quasi una manina intera di dita, ormai sono grande, i pantaloni mi sono diventati tutti corti e faccio la cresta nei capelli: capisci che mi considererebbero un poppante se uscissi ancora con te in bocca!!!!! Insomma, tra poco sarò nell’ultima sezione della scuola, ho una certa rispettabilità da mantenere,  e tu ciuccio sei da piccoli. Adesso prima di addormentarmi vado sul divano con la mamma o il papà e chiedo i “grattini”: loro mi accarezzano la schiena con le dita e io mi addormento subito. E’ troppo bello!!!!

Ciao ciuccio, mi mancherai un pochino, ma ormai io sono grande!

firma_Sara

 

 

 

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