Bimbi piccoli e libertà di movimento

dolce nanna nel....baule
dolce nanna nel….baule

Quando si viaggia o si è in giro non sempre si hanno a disposizione tutte le comodità che eventualmente avremmo a casa nostra. Fasciatoio, un letto o un divano morbido per la nanna, un luogo caldo e confortevole dove cambiare i nostri bimbi, uno spazio riservato dove allattare, un luogo tranquillo dove possano mangiare senza essere disturbati o dormire senza rumori…..Questo per alcuni versi può spaventare, o può limitare fortemente l’iniziativa di poter fare delle cose con i propri bimbetti piccoli.

Per la mia esperienza devo dire che i primi tempi, quando mi guardavo attorno e vedevo o ascoltavo esperienze di mamme con i loro cuccioli, mi ero convinta che fosse quasi titanico affrontare i primi mesi di vita dei propri bimbi senza un’adeguata formazione militare!!!! Orari, tempi, strumenti, accessori, alimentazione, tabella nutrizionale, allattamento, cura della pelle del bambino, prodotti per l’infanzia, tipi di pannolini, tipologie di vestitini, porta biberon, scalda biberon, tritatutto, trita carne…..AIUTOOOOOOOOOOO!!!!!!

L’ansia mi è passata presto perchè per carattere tendo a ridimensionare i problemi e a rendere tutto estremamente pratico, e questo si è accentuato con l’incremento numerico dei figli: della serie con la prima cercavo di portare con me, ad ogni uscita, l’universo mondo (perchè si sa, ci potrebbe essere bisogno dello scaldabiberon anche se stai allattando esclusivamente al seno e non hai nemmeno un biberon!!!!), mentre con la seconda e con il terzo a mala pena mi ricordavo di prendere su il bambino!!!!

Scherzi a parte, tutto ciò che si ritiene indispensabile l’esperienza insegna a farne a meno, per cui non mi sono privata di nessuna uscita con i miei bimbi, di nessun viaggio, di nessuno shopping, perchè mi bastava organizzarmi e avere con me le cose veramente indispensabili.

(su questo tema è bello leggere anche l’esperienza di Elisa di Miprendoemiportovia, in particolare il post “Viaggiare con i bambini è bellissimo se sai come fare”)

COME TRASPORTARE IL BIMBO: io ho sempre usato ovetto, carrozzina e di seguito il passeggino, anche se ogni bimbo ha apprezzato in modo differente i vari accessori e di conseguenza li ha utilizzati o per niente. Chiaro che quando sono stata alle Grotte del Vento, e avevo Francesco di meno di 1 anno, non potendo portare il passeggino (ma non volendo rinunciare all’escursione) ho improvvisato una “fascia porta bebè” con un pareo. Stessa cosa quando siamo andati sulla Pietra di Bismantova. Questo per dire che dove il passeggino non arrivava, arrivava la creatività!!!!

DOVE CAMBIARE/FAR DORMIRE IL BIMBO: se ero fuori con il passeggino, usavo quello sia per farli dormire che per cambiarli in ogni luogo io fossi. Se non avevo a disposizione il passeggino, e i bimbi erano piccoli (e quindi non potevano stare in pP8051718iedi per essere cambiati del pannolo), li appoggiavo a dormire (o li cambiavo) ovunque, dal baule dell’auto (chiaramente aperto e non con l’auto in movimento), ai sedili posteriori, addosso a me, sulla sabbia, sul canotto, anche su due sedie affiancate, su un piano di appoggio debitamente coperto da un telo (che normalmente portavo sempre con me quando sapevo di dover uscire).

DOVE E COME ALLATTARE/DAR DA MANGIARE: ho allattato per diverso tempo, e ho sempre allattato ovunque, da sola o nella folla.

Per lo svezzamento ho utilizzato le “tabelle del pediatra” in modo progressivamente decrescente, fino ad arrivare all’ultimo figlio ad una sorta di mangia-sano-mangia-quello-che-vuoi, che mi ha parecchio alleggerito quando ero in viaggio, o anche solo a casa di amici. Le uniche avvertenze sono sempre state nei confronti degli alimenti potenzialmente allergici in certe età, per evitare shock anafilattici. Per il resto ho sempre portato con me il basico, tipo la base per la pappa, il formaggio parmigiano, il bere (a seconda dei gusti dei bimbi), dei cracker, dei biscotti. Stop. Ho sempre pensato che quello che non mangiano oggi, lo avrebbero mangiato domani.

I bimbi sono estremamente adattabili, anche se io sono di quelle mamme che abbracciano la teoria dell’importanza dei ritmi da dare ai bimbi.

Ma se volete di questo ne parlerò in un altro post!!

firma_Sara

4 Comments

    1. Catty, se vuoi ti ospitiamo nel blog per fare un inno al camper!!!!! A parte tutto so bene che il camper è un’ottima soluzione confortevole e con tutto alla portata, ma non tutti possono/vogliono orientarsi a quello.
      Per i viaggiatori “on the road” forse qualche consiglio lo trovano nel blog! 😉

  1. fascia passeggino e appoggi casuali e fatti al momento per portare e cambiare le me pesti…… sia allattando al seno che atificialmente mi sono sempre adattata a tuttoe oro di conseguenza siamo noi che se siamo ansiosi trasmettiamo loro ansia.
    ognuno dei 5 prediligeva più il passeggino o l’ovetto ma sono gusti personali del bimbo …epoi fascia improvvisata con qualsiasi cosa.
    ovunque si può fare tutto
    veronica

    1. Grazie Veronica della condivisione e complimenti per il numero: 5!!!! Anche per me la stessa cosa, ognuno di loro preferiva qualcosa di diverso dall’altro, ma in effetti se noi siamo sereni anche loro lo sono di conseguenza!
      La fascia improvvisata ci accomuna!!!!

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