Affrontare una gara per crescere ogni volta un pò di più

Sofia vola sulla trave
Sofia vola sulla trave

Come sapete cari amici, spesso scriviamo post perchè i temi ci vengono suggeriti da voi, più precisamente da amiche, amici, mamme, papà, zii, insomma da chiunque incontriamo e con chiunque ci “perdiamo” a parlare di figli. Beh, questo post, invece, mi è stato suggerito proprio da uno dei quei figli, da uno dei quei ragazzi sui quali spesso ci arrovelliamo, su cui ci confrontiamo, con cui ci amareggiamo o arrabbiamo, o su cui ironizziamo….. ma non un figlio a caso: la mia!

Oggi, in preda come spesso mi accade dalla mia frenesia da scrittrice, stavo mettendo mano a una serie di post incompleti, quando mi raggiunge la mia ragazza che, come altrettanto spesso capita, mi soppesa mentre scrivo pensando a come possa io passare tanto tempo a scrivere, quando a lei la sola idea di snocciolare un testo per la scuola la nausea (che poi invece è bravissima!!!). Ad ogni modo, mentre mi sta compatendo, la guardo e le chiedo a bruciapelo su quale tema vorrebbe che la mamma scrivesse, se c’è un argomento in particolare che vorrebbe leggere dalla “penna” della mamma e lei, per nulla colta in castagna da una simile richiesta, mi guarda e mi dice: “Mamma, parla delle gare!”.

Sicchè, come sempre accade quando mi propongono un tema, la mia testa inizia ad elaborare pensieri, mentre dalla mia mano si concretizzano ed arrivano fino alle dita che spasmodicamente tamburellano sulla tastiera del computer per permettere loro di uscire e materializzarsi nero su bianco sulla carta virtuale.

Parlare delle gare che mia figlia affronta da quando ha 6 anni e che fanno parte del suo sport preferito, ginnastica artistica, significa fare i conti con delle emozioni che, man mano che lei cresce, si fanno sempre più consapevoli e sempre più pesanti da sopportare.

Significa aver a che fare con l’ansia da prestazione, che se quando sei bambina difficilmente cogli e percepisci, ma quando cresci ti fa mancare il respiro, ti fa fare il countdown al giorno prestabilito per la competizione, ti fa tremare le gambe (che se sei sulla trave è un guaio!!!), ti fa sudare le mani, ti rende il fiato corto, e ti fa disperare più della mamma quando ti sgrida.

Significa iniziare a sentire la competizione, iniziare a confrontarsi con sè stesse e con i propri limiti, riconoscere di non essere onnipotenti, ammettere di sbagliare e che si può vincere, ma anche perdere, arrivare sul podio o nemmeno qualificarsi, e imparare ad accettarlo e a impegnarsi per guadagnare ogni volta un miglioramento in più.

Significa imparare a mantenere la concentrazione, fissare un obiettivo e impegnarsi per raggiungerlo, ma non costi quel che costi, perchè in gara si pensa per sè è vero, ma il valore umano delle competizioni va mantenuto. E allora mentre vivi la tua gara, vivi e palpiti anche per le tue compagne, per la tua squadra, e impari a gioire anche dei risultati che fanno le altre, impari a consolare e ad essere consolata, a esultare per te stessa e per le altre.

Impari che la vita è anche solidarietà e condivisione, è soffrire per un risultato che può non arrivare subito e può non arrivare mai, ma l’importante è il processo che ti porta a provare ad arrivare all’obiettivo, più che solo l’obiettivo da raggiungere.

Impari che l’adrenalina che provi prima e durante una gara è qualcosa che ti fa sentire ancora più viva, che fa da motore, da carburante e che alimenta ogni volta il fuoco della passione verso ciò che ami fare.

Impari a fare i conti con te stessa, con la bambina che eri e con la ragazza che stai diventando, con le tue risorse, con i tuoi doni, con le tue imperfezioni e le tue debolezze, con il tuo carattere che a volte ti fa piangere e a volte gioire, con i sorrisi e con l’amarezza, con quello che vorresti essere e con quello che sei. Impari a sentirsi soddisfatta se ci hai messo tutto l’impegno che potevi, o ti scopri rimproverarti perchè sapevi di poter dare di più, ma accetti di poterlo fare la prossima volta, perchè oggi è andata così!

Affronta sempre ogni gara che la vita ti porrà davanti con lo sguardo luminoso che vedo nei tuoi occhi quando sei felice!

La tua mamma

firma_Sara

 

 

 

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