Adolescenza: ma come ti vesti???

adolescenza, ma come ti vestiI temi che riguardano quell’estenuante interessante periodo che va sotto il nome di adolescenza sono numerosi, talmente numerosi che abbiamo deciso di dedicare loro una rubrica. Nel trattarne alcuni in post passati, inciampiamo su un tema particolarmente caro all’adolescente, di quelli che catturano la sua attenzione per quasi la totalità delle ore giornaliere: l’abbigliamento, che chiaramente necessita di un capitolo tutto per sé. Quando ti avvicini ad essere adolescente, non si modificano drasticamente solo i modi di comportarsi, la comunicazione (Adolescenza qua la mano) e, purtroppo spesso, l’alimentazione (Adolescenza e alimentazione: istruzioni per l’uso), ma anche il modo di vestirsi. Tanto che non è raro che in casa mia la domanda/affermazione formulata più spesso verso l’Adolescente quando fa capolino sulle scale sia:

Ma come ti vesti?????

Quando un maschio o femmina che sia, iniziano a pensare all’abbigliamento e al parrucco, entrano nella tipica fase adolescenziale, quel periodo della loro vita in cui lo specchio, così come qualunque oggetto riflettente, diventa il loro migliore amico. Perfino il cellulare, normalmente utilizzato per chattare, messaggiare, guardare le stories, e talvolta anche per parlare, diventa un oggetto per potersi specchiare a monitor spento, oppure fotografandosi e poi osservandosi.

Insomma l’adolescente inizia a preoccuparsi in modo quasi ossessivo del look. Solo che generalmente in questo periodo della sua vita perde completamente il senso del gusto.

Più che vestirsi, si concia. Un po’ come per la concia dell’arrosto, in cui si mettono insieme tutta una serie di sapori, di erbe aromatiche, di aromi che servono per rendere la carne più apprezzata al gusto. Solo che mentre la concia dell’arrosto è gradita al palato, la concia dell’adolescente è sgradevole all’occhio.

QUESTIONE, ANCHE, DI MODA

C’è da dire, spezzando una lama a favore dell’adolescente, che spesso è anche una questione di moda. L’adolescente nel 98% dei casi è un modaiolo! Segue le tendenze e chiede di poter avere gli oggetti più cool. Il che porta ad almeno due considerazioni:

  • gli oggetti di tendenza sono spesso griffati e di conseguenza costano un occhio della testa;
  • gli oggetti di tendenza non stanno bene a tutti, perchè di solito sono oversize oppure extraslim.

Ma all’adolescente, vittima di un periodo della sua vita in cui il disorientamento è forte e il senso di essere è esponenzialmente schiacciato dal senso di avere, se ne frega altamente sia del primo che del secondo punto, in egual misura; mentre per il genitore è soprattutto il primo punto a creare una certa inquietudine!! Chiaramente, siccome il denaro non cresce sugli alberi e comporta fatica nell’ottenerlo e sacrificio, spetta all’adulto in questione concedere o meno l’acquisto degli oggetti griffati. Purtroppo ha poco o quasi nessuna voce in capitolo rispetto alla scelta di indumenti trendy che non stanno bene a tutti, e ovviamente il “non stanno bene a tutti” significa che stanno bene a veramente poche, pochissime persone.

Pensiamo ad uno dei trend di oggi: i pantaloni a vita alta da portare assolutamente con le maglie corte e larghe. Ora, i pantaloni a vita alta c’erano anche ai nostri tempi (Dio come mi sento vecchia!!!!!), e come allora sono veramente poche le ragazze alle quali stanno bene, perchè devono tendenzialmente essere alte e magre. Nella fase adolescenziale le ragazze subiscono uno sconquasso ormonale tale che per essere alte (e ammesso che lo si diventi è un processo che in quella fase sta solo iniziando) e magre serve un miracolo. Al genitore spetta un ingrato quanto difficile compito perchè deve stare anche attento a dosare con equilibrio la sua disapprovazione rispetto ad un determinato look che può evidenziare impietosamente i rotolini del giro vita, e contemporaneamente evitare di mettere troppo l’accento sui quegli stessi rotolini (ricordiamo che i problemi alimentari a questa età sono dietro l’angolo). Così bisogna diventare particolarmente creativi nel commentare per esempio come segue: “Davvero belli quei pantaloni, molto particolari anche se, pur non standoti male, non valorizzano come dovrebbero il tuo fisico, anzi a ben guardare sminuiscono di MOLTO il risultato finale”. Funziona? Nel 90% dei casi no, mentre per il restante 10% può funzionare solo perchè si minaccia il figlio di non aprire il portafoglio per l’acquisto.

Si scherza, suvvia…ma fino ad un certo punto….

 

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