Adolescenza e shopping: se tutto va bene, siamo rovinati!!!

shopping con la figlia adolescenteA casa nostra come ormai sapete, stiamo vivendo un lieto allucinante periodo adolescenziale: la nostra primogenita si sta affacciando all’adultità, passando per una tappa obbligata e spesso temuta da noi genitori. L’adolescenza. (Se volete ripassare il tema potete leggere Adolescenza e cambiamento: di chi?Adolescenza, qua la mano! Adolescenza e amicizie: il gruppo vs la famiglia).

E una delle cose che più caratterizza questo passaggio, per lo meno nella nostra famiglia essendo lei una femmina, è un diverso modo di approcciare, e usare, il denaro…della mamma!!!!

Sofia è sempre stata la classica bambina poco pretenziosa, che si accontentava quasi anche solo del pensiero (della serie: “Sofia ho pensato di comprarti qualcosa, ma non ho trovato nulla per te” e lei rispondeva “Grazie lo stesso mamma”), oppure che esultava se le compravo abbigliamento che a parer mio poteva essere adatto a lei, perchè si fidava del mio gusto. Le bastava non dover venire a fare spese con me, non fare della strada e non perdere tempo in queste futili occupazioni da femminuccia. Le bastava avere qualcosa da indossare per uscire, comodo, pratico e oversize perchè meno costrittivo.

Tutto ad un tratto, al compimento del tredicesimo anno di età, tutto è cambiato: LEI è cambiata, trasformandosi in una fervente, accanita e compulsiva shopping girl!!!!.

ADOLESCENZA E SHOPPING

Come si traduce il binomio adolescenza e shopping quando hai in casa una figlia femmina?

Non so se è possibile fare una generalizzazione (la mia amica Lisa probabilmente dissentirebbe pensando a sua figlia), ma dal mio punto di vista, se provo a tradurre questo binomio in gesti e comportamenti quotidiani, mi vengono spontanee queste considerazioni:

  • non poter più prendere nulla a mio personale gusto, a meno che prima non lo abbia fotografato, mandato alla sua attenzione, ed avuto la sua approvazione;
  • poterle ancora suggerire cosa valorizza il suo fisico e la sua personalità, ma con la consapevolezza che i miei consigli verranno gettati alla velocità della luce nel cestino senza possibilità di replica né di recupero o riciclo;
  • sopportare continue lamentele (tipiche di noi DONNE) del tipo “Non ho niente da mettermi“, “Non mi sta bene niente”, “Questo non è di moda“, “Ma non vedi come mi ingrossa??”;
  • accettare di vederla indossare sempre e solo jeans a vita alta (anche detti ascellari), con maglie corte o ben infognate nel suddetto jeans, e ovviamente risvoltini alle caviglie, oppure jeans superelasticizzati effetto risucchio con maglie appena sotto il bottom (ma quei comodi pantaloni della tuta, leggins e maglie oversize??????);
  • avere una scarpiera popolata solo di scarpe da ginnastica di tutte le forme e colori;
  • essere disponibile praticamente 24 su 24 per andare a fare shopping INSIEME, anche a km di distanza dal paesello, perché “Qui non si trova niente di quello che mi piace!!!“;
  • avere in casa una make up artist, con più trucchi di quanto io potrò mai collezionarne in tutta la mia vita, e molto più capace della sottoscritta di truccarsi (che poi dico: Ma quando ha imparato?????);
  • avere in casa anche una hairs stylist, perché se prima i capelli erano considerati solo una naturale e necessaria copertura della testa, adesso vengono lavati ogni due giorni, pettinati, idratati, incremati, piastrati, acconciati, modellati, guardati e guardati e guardati e guardati…

Superando la prima ed iniziale sensazione disarmante dovuta a questa nuova trasformazione, devo dire che andare a fare spese con mia figlia non mi dispiace per niente, non tanto per la complicità madre-figlia che magari ci si può immaginare, ma perché finalmente ho un momento per guardarmi attorno anche io (anche se poi il portafoglio si apre quasi solo per lei!!!!). Chiaro che devo accettare che lei inizi ad esprimere un proprio gusto estetico senza censurare troppo la sua libertà espressiva… ma è anche ovvio che qualche “suggerimento” non me lo toglie nessuno!!!!!

Detto questo, scusate, ma devo andare in città con Sofia che ha giusto bisogno (a detta sua chiaramente) di un paio di cosette. Se va tutto bene, siamo rovinati!!!!!!

firma_Sara

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