Adolescenza e scelta della scuola: cercasi bacchetta magica!

scelta della scuola superioreTra i vari cambiamenti tipici del periodo adolescenziale, quelli di un certo spessore (non che gli altri siano da meno!!!), che scuotono e sconvolgono tutta una serie di abitudini e impostazioni quotidiane, che per tre anni hanno scandito senza grossi contraccolpi il menage didattico di tuo figlio (e tuo di genitore), c’è la scelta della scuola media superiore.

Una scelta talmente tanto sofferta, e rispetto alla quale c’è talmente tanta immedesimazione, che spesso tu stesso, genitore, ti trovi a parlarne con altri genitori dicendo: “Eh, quest’anno DOBBIAMO anche scegliere la scuola superiore” oppure “NOI andremo al Liceo” o ancora “NON SAPPIAMO ancora in che scuola andare“. E non lo si dice per una semplice scelta di utilizzo del plurale maiestatis, ma perchè si è proprio convinti di dover rifare le scuole superiori insieme ai nostri figli!!!!

Abbiamo già visto che l’adolescenza è un periodo di grandi cambiamenti, che riguardano i ragazzi ma anche noi genitori nel rapporto con loro (se volete approfondire leggete Adolescenza e cambiamento: di chi?), ma quello che generalmente angoscia molto un genitore è la scelta della scuola media superiore.

Io ci sono in mezzo, secca! La mia primogenita è in terza media, e in questi giorni sta partecipando all’orientamento alle scuole organizzato dal suo istituto comprensivo. Arrivano a casa opuscoli, circolari, inviti alle scuole aperte, ai saloni dell’orientamento provinciali perchè ci si possa chiarire le idee per fare una scelta il più consapevole possibile.

E fin qui le intenzioni sono chiare, lodevoli, rispettabili. Sembrerebbe tutto abbastanza semplice….

sembrerebbe…..

LA SCELTA DELLA MIA SCUOLA SUPERIORE

Quando tuo figlio adolescente si trova in quell’età in cui deve, davvero, iniziare a pensare al suo futuro e alla scelta della scuola superiore, non può che tornarti in mente quando al suo posto c’eri tu (oltre ovviamente al fatto che “Oddio sta diventando grande!!!” che “Come è possibile ipotecare il futuro a soli 13 anni“, e ancora “Ma è solo un bambino!” ecc. ecc.).

La mia scelta è stata ponderata e molto determinata sulla prima scuola, decisamente casuale e superficiale sulla seconda. Ero decisa ad uscire dal paesello per frequentare una scuola di città (guarda caso la stessa scuola del mio fratellone!!!), ma la sorte ha voluto che, essendoci l’accesso a numero chiuso, io mi ritrovassi come terza riserva. Ovviamente non avevo minimamente contemplato di dover pensare anche ad un piano B, quando il piano A era studiato fin nei minimi dettagli!!!!Quindi a due giorni dal termine delle iscrizioni, ho optato per una scuola qualunque, tecnica, vicino a casa, convincendomi del fatto che potesse tornarmi utile in qualunque futuro mi si sarebbe prospettato. Una scelta fatta non con il cuore, ma solo per lasciarmi alle spalle la delusione della prima scelta. Inutile dire che poi il mio riscatto sia avvenuto con l’università!!!!

LA SCELTA DELLA SCUOLA DI SOFIA

Sofia ha poche idee e ben confuse. Come il 90% dei suoi coetanei. Diciamo che lei sa perfettamente cosa non vuole fare! E mi sembra già un buon punto di partenza. Il fatto che sia tendenzialmente brava un pò ovunque non agevola la scelta, se non escludendo alcuni istituti a favore di altri.

A dispetto di me che volevo uscire dal paesello, lei lì dentro ci sta bene e vorrebbe continuare a sentirselo avvolgente come durante la sua infanzia. Per cui cerca una scuola vicino a casa, che le consenta di mantenere potenzialmente i suoi interessi extrascolastici. Una scuola non troppo di settore perchè non ha le idee ancora chiarissime su cosa voler fare da grande, non troppo “matematica” perchè riconosce non essere la sua materia preferita, non troppo “impegnativa” perchè afferma di non voler passare tutti i suoi pomeriggi a struggersi sopra i libri. Insomma tutto sommato siamo a buon punto!!!!!

Come mamme, direi come genitori, siamo dell’idea di lasciare libera scelta, di non imporre il nostro parere, consentendole di decidere da sola quello che pensa di voler fare. Chiaro che sappiamo bene che alcune scuole non si adattano a lei e alle sue caratteristiche, ma purtroppo non ha delle attitudini particolari su cui spingere per cui immaginiamo possa cavarsela ovunque vada. Certo è che vorrei passarle l’idea che alcune scuole preparano meglio rispetto ad alcune facoltà (visto che la sua idea è di fare l’università) rispetto ad altre, ma che non è impossibile, nonostante un certo tipo di indirizzo superiore, andare in qualunque Facoltà universitaria.

Ovvio che come genitori vorremmo il meglio per lei, vorremmo che passasse 5 anni con entusiasmo, contenta, felice della scelta fatta, ma come non lo è stato per me non posso dare per scontato possa esserlo per i miei figli. Bisogna avere fortuna, informarsi il più possibile e sperare di fare una scelta buona, in linea con se stessi. Per quanto riguarda il doman….non v’è certezza!!!!!

firma_Sara

 

 

10 Comments

    1. Esatto!!!!La parola d’ordine sarà star loro vicini e credere nelle loro capacità e potenzialità!!!Certo si vorrebbe sempre evitare loro delusioni e vederli sereni, mentre la scelta della scuola è stato il primo vero ostacolo nella loro vita, la prima grande scelta!
      Speriamo bene!!!!!

    1. Eh già Francy, considera solo che non volevo farmi la tinta ancora per qualche anno, e invece in queste settimane la mia chioma si è imbiancata e mi tocca cambiare i miei programmi!!!! Ad ogni modo, è una scelta importante, ma il senso che vorrei trasmetterle è che nulla è definitivo nella vita!!!!!

  1. Ragazze, io mi metto avanti… voi siete sempre illuminanti!! E sono d’accordo che le strade sono tarnte e si può cambiare rotta anche durante il cammino… almeno lo spero per mio figlio!

    1. Ciao Vero!Sì diciamo che se nella mia prima fase di vita ero decisamente più binaria (o bianco o nero insomma!), adesso sono più orientata al cambiamento e al fatto che per fortuna le idee nella vita si possono anche modificare!!!! Questo non mi fa sparire l’ansia, ma di sicuro riesco a gestirla in modo diverso.
      🙂

    1. Giorgia, tu hai ancora tempo e pensieri proporzionati all’età delle tue bimbe. Quando arriverà il momento magari sarà un percorso in discesa o forse no, chissà…la mia esperienza con Sofia è stata (e ancora lo è perchè ha scelto ma non so se è convinta, o lo ha fatto per togliersi il pensiero!!!) abbastanza tormentata. Ma forse non lo sarà allo stesso modo con gli altri due….La pazienza diciamo che va e viene…poi mangio la cioccolata e tutto mi sembra più bello!!!!! 🙂
      bacione

    1. eh a chi lo di Arianna!!!!In parte sono insegnante anche io e mentre per i miei allievi mi sembra più semplice dare consigli ed orientare ad una scelta, con i figli è tutto un altro paio di maniche!!!!!
      Ma per fortuna penso che mai sia per sempre, per cui spero che se le cose dovessero evolvere in corso d’opera qualche riparo lo troveremo comunque…. 😉

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